Papa Francesco: udienza generale, “la preghiera non è un atto ipocrita, ateo”. Esibizione del circo cubano

foto SIR/Marco Calvarese

“Dio non vuole essere ‘domato’ con lunghe adulazioni, come fanno i pagani per catturare la benevolenza della divinità”. Lo ha ribadito Papa Francesco, nei saluti ai pellegrini di lingua spagnola, dopo la catechesi dedicata al Padre nostro, nel corso dell’Udienza generale nell’Aula Paolo VI, la prima del 2019. “Basta parlargli come un padre che sa di cosa abbiamo bisogno prima ancora di dirglielo. Allo stesso modo, la preghiera non è un atto ipocrita, ateo, che non ha altro interesse che essere ammirato dagli altri”, ha concluso il Pontefice.
Dopo i saluti ai pellegrini polacchi, una ventata di musica e colore: si sono esibiti, infatti, davanti a un divertito Papa Francesco, artisti del circo di Cuba, con danze ed esercizi acrobatici. “Con il loro spettacolo portano bellezza, una bellezza che ci vuole tanto sforzo, allenamento per farlo. La bellezza sempre eleva il cuore, ci fa più buoni a tutti, ci porta alla bontà, ci porta a Dio. Grazie tante”, ha affermato il Santo Padre, salutandoli.
Nei saluti in italiano ha ricordato: “Domenica prossima celebreremo la solennità dell’Epifania del Signore. Come i Magi, alziamo anche noi lo sguardo verso il cielo; solo così riusciremo a vedere la stella che ci invita a percorrere le strade del bene. Buon anno a tutti”.

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