Papa Francesco: Angelus, grazie al presidente Mattarella. “Essere artigiani della pace a casa, nella famiglia”

foto SIR/Marco Calvarese

“Nel giorno di Natale ho rivolto a Roma e al mondo un messaggio di fraternità. Oggi lo rinnovo come augurio di pace e di prosperità. E preghiamo tutti i giorni per la pace”. Lo ha detto il Papa, al termine dell’Angelus di ieri. “Ringrazio il Signor Presidente della Repubblica Italiana per le espressioni augurali che mi ha indirizzato ieri sera”, l’omaggio a Mattarella, che a sua volta aveva ringraziato il Santo Padre per il suo magistero durante il discorso di fine anno: “Il Signore benedica sempre il suo alto e prezioso servizio al popolo italiano”. “I miei auguri cordiali vanno specialmente a voi, cari romani e pellegrini che oggi siete qui in piazza San Pietro, tanto numerosi!”, ha esclamato Francesco, che poi ha aggiunto a braccio: “Sembra una canonizzazione, questa!”. Non è mancato il saluto ai partecipanti alla manifestazione “Pace in tutte le terre”, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, e l'”apprezzamento e la vicinanza” del Papa “alle innumerevoli iniziative di preghiera e di impegno per la pace che in questa Giornata si svolgono in ogni parte del mondo, promosse dalle comunità ecclesiali; ricordo in particolare quella che ieri sera ha avuto luogo a Matera”. L’invito finale, sulla scorta di Maria, è ad “essere artigiani di pace”: “E questo incomincia a casa, nella famiglia: artigiani di pace – ogni giorno del nuovo anno”, ha concluso Francesco ancora una volta a braccio.

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