Giornata pace: Save the Children, “importante l’appello di Papa Francesco”

Save the Children condivide “fortemente” le parole del Papa nella Giornata mondiale della pace 2019, celebrata ieri, che “richiamano l’attenzione della comunità internazionale, in particolare, sui bambini vittime dei conflitti”: “Nel mondo, un bambino su sei è colpito dalla violenza della guerra o dalle sue conseguenze”. L’organizzazione ne indica alcune. “Due bambini su 3 che soffrono di malnutrizione cronica si trovano in paesi dove c’è la guerra, mentre nelle 10 aree maggiormente devastate dai conflitti più di 4,5 milioni di bambini sotto i cinque anni sono colpiti da malnutrizione acuta grave”. In Yemen, circa 120.000 bambini – secondo Save the Children – rischiano di perdere la vita a causa della crisi alimentare conseguenza del conflitto. Ma ci sono anche conseguenze gravi che lasciano il segno su un numero ancora più ampio di bambini, come accade per i 27 milioni di minori che non hanno più accesso all’educazione perché le loro scuole sono prese di mira dagli attacchi, occupate dai gruppi armati o perché i genitori hanno paura di mandare i figli a scuola. “Essere tagliati fuori dalla scuola aumenta anche il rischio di sfruttamento del lavoro minorile, che nelle aree di conflitto supera del 77% la media globale, mentre per le bambine i contesti di guerra sono un incentivo ai matrimoni precoci, decisi spesso dalle famiglie nel tentativo di evitare altri tipi di abusi e violenze”. In Yemen, la percentuale di spose bambine supera oggi i 2/3 del totale delle giovani nel Paese, rispetto alla metà prima dell’escalation del conflitto, mentre tra i rifugiati siriani in Giordania, la percentuale di ragazze sposate prima di aver compiuto i 18 anni è quasi triplicata tra il 2011 e il 2014 raggiungendo il 32%.

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