Giornata pace: mons. Miragoli (Mondovì), “la buona politica si nutre di coraggio vero, responsabilità e cura quasi ‘materna’”

“Dovremmo sempre chiederci perché una persona sceglie di fare politica e confidare nella reale altezza della sua statura morale, nella sua reale dedizione agli altri. Se ha agito e agisce per il bene comune; se ha sguardo disinteressato e lungimirante, capace di andare oltre le miopi strategie della polemica di breve respiro e del consenso immediato. Questo, come dicevo all’inizio, è il coraggio vero, la responsabilità e la cura quasi ‘materna’ che è necessaria. Ciò di cui si nutre la buona politica quando vuole giovare alla vita pubblica”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Mondovì, mons. Egidio Miragoli, nell’omelia pronunciata nel corso della celebrazione che ha presieduto nella Giornata mondiale della pace. Nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio, il vescovo ha sottolineato come la ricorrenza “inviti al coraggio, alla responsabilità e alla cura”. “Quando una madre genera un figlio – ha osservato mons. Miragoli –, compie anzitutto un atto di coraggio, perché sa di esporlo al rischio e alla bellezza della vita, e di esporsi alle sofferenze che, inevitabilmente, l’amore comporta, e quello materno più di altri, data la forza del legame che instaura”. “Quanto alla responsabilità – ha proseguito –, credo non sia necessario sottolineare che chiunque, non solo una madre, quando genera qualcosa ne diviene responsabile, e sarebbe bene che tutti noi ci sentissimo più responsabili di tutto ciò che generiamo vivendo. Dei figli, certo; ma anche dei progetti; dei rapporti; dei sentimenti: di tutto ciò che nasce perché noi lo vogliamo dovremmo poi sentirci responsabili”. Da ciò “dovrebbe derivare anche l’attitudine ad averne ‘cura’, atteggiamento mai abbastanza raccomandato”. Il vescovo ha esortato a fare “nostra l’idea stessa di maternità ripromettendoci di avere davvero cura di tutto ciò cui la vita ci chiama: della nostra vocazione, del nostro lavoro, della nostra famiglia, del coniuge cui abbiamo promesso fedeltà e presenza, dei figli che abbiamo, appunto generato, della porzione di mondo in cui viviamo e che in qualche modo ci è temporaneamente affidata: Maria madre di Dio faccia di ciascuno di noi una ‘madre’ coraggiosa, responsabile e capace di cura”.

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