Giovani e politica: Cafiero (avvocato), “tutele dei lavoratori devono garantire pari diritto al lavoro e non ai sussidi”

Di taglio tecnico-applicativo è stato l’intervento dell’avvocato Ciro Cafiero al convegno su “Europa e riforme” in corso a Roma. Il tema dell’Europa tra lavoro e welfare viene presentato partendo dalle fonti del diritto comunitario: “Il lavoro compare sia nei trattati sia in direttive e regolamenti europei – ha illustrato Cafiero –. Una legislazione che si fonda su formazione dei lavoratori, loro libera circolazione, armonizzazione nel trattamento dei lavoratori in ogni ordinamento”. La Carta sociale europea, documento poco conosciuto del 1961, viene analizzata da Cafiero in un parallelo con dinamiche e problemi di oggi. Il testo contiene principi quali eque condizioni e libera scelta del lavoro. “L’attualità ci dice però che i lavoratori della gig economy, i lavoratori temporanei, non vedono tutelati i propri diritti” ha affermato Cafiero. La Carta parla poi di tutele sociali: “Il reddito minimo garantito ha aspetti problematici: immobilizza l’ascensore sociale, può incoraggiare l’indebitamento, fa crollare il patto intergenerazionale. La communitas di san Tommaso, ripresa da La Pira ne ‘L’attesa della povera gente’, parla di pari diritto al lavoro e non ai sussidi”. La Carta sociale fa riferimento alle tutele in caso di licenziamento. “Fino a qualche tempo c’era tutela reintegratoria, oggi invece si parla di tutela risarcitoria. Le tutele andrebbero però – ha concluso – ancorate al reddito dei lavoratori”.

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