Vocazioni: mons. Arnolfo (Vercelli), “i futuri preti favoriscano, attraverso la testimonianza, l’incontro con Cristo”

“È fondamentale per i nostri giovani il rapporto di conoscenza, di amicizia e di totale abbandono a Cristo, che li ha chiamati e al quale devono conformarsi sempre di più nel loro stile di vita”. Lo dice l’arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, nell’editoriale pubblicato dal settimanale diocesano “Corriere Eusebiano” sulla giornata di preghiera per le vocazioni. “Come non fu facile per gli apostoli, non lo è neanche per i nostri seminaristi cercare di conformare la propria vita a quella di Gesù, lasciandosi modellare il cuore perché impari ad amare Dio e i fratelli, senza riserve, con il dono totale della vita, condizione necessaria per sperimentare la pienezza della gioia, senza rimpianti e senza nostalgie”, scrive il presule. Sottolineando l’importanza della logica del servizio, mons. Arnolfo evidenzia che, “diventati preti, i nostri giovani dovranno favorire, attraverso la testimonianza del loro ministero, l’incontro diretto con Cristo, che santifica attraverso i sacramenti e fa crescere il suo regno di pace, di giustizia e di amore nella società”. Quindi, l’incoraggiamento ai “nostri giovani” a “mettere in gioco la loro vita”. “In un contesto sociale di individualismo e ricerca del proprio tornaconto, di indifferenza e diffidenza verso gli altri – conclude l’arcivescovo -, l’avventura di annunciare con tutta la propria vita il Vangelo di Cristo è ancora più affascinante e necessaria per il bene delle persone e della società”.

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