Svezia: socialdemocratico Löfven confermato premier. Governo di minoranza che “condivide apertura, giustizia, democrazia e uguaglianza”

Ci sono voluti quattro mesi e tre votazioni in Parlamento per arrivare alla scelta del capo del governo della Svezia, ma stamane il parlamento di Stoccolma ha affidato al socialdemocratico Stefan Löfve un secondo mandato come primo ministro. Guiderà una coalizione di minoranza stavolta formata da socialdemocratici e verdi, ma sostenuta dai partiti di centro e dal partito liberale. Löfven ha ricevuto 115 voti a favore, 153 contrari e 77 astensioni, ma il sistema svedese prevede che per essere eletto primo ministro è necessario non avere la maggioranza dei seggi contro, cioè 175 voti contrari. Entro lunedì dovrebbe essere pronta la lista dei ministri. Mai è stato necessario così tanto tempo in Svezia per arrivare alla formazione di un governo che vede all’opposizione i Moderati, i Cristiano democratici e i Democratici svedesi, partito di matrice populista ed euroscettica. “Sono stati necessari compromessi”, ha dichiarato Löfven, ma valori condivisi sono “apertura, giustizia, democrazia e uguaglianza di tutte le persone”. “Sono certo che il suo Paese continuerà a esercitare il ruolo importante nel salvaguardare l’unità dell’Unione europea e nell’affrontare in modo proattivo i compiti comuni”, ha scritto in un messaggio di congratulazioni a Löfven il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk , riferendosi al “grande e congiunto sforzo”, che sarà necessario nei prossimi mesi, per “raggiungere risultati positivi” sulle sfide con cui l’Ue si confronta oggi.

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