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Polonia: Consiglio ecumenico denuncia “conflitti e divisioni nel Paese”. Migliorare le relazioni per fermare spirale d’odio

“Soprattutto conservate tra di voi una grande carità” (1 Pt 4,8), ricordano alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, le diverse Chiese cristiane aderenti al Consiglio ecumenico polacco. Invitando a non accettare la violenza, sottolineano che l’uccisione del sindaco di Danzica Pawel Adamowicz per mano di un giovane, avvenuta domenica 13 gennaio, “testimonia i conflitti e le divisioni profonde nel Paese, nelle Chiese e nelle comunità ma anche in seno alle famiglie”. Il Consiglio ecumenico polacco “in modo univoco condanna ogni espressione di inimicizia, così come il linguaggio d’odio presente nel dibattito pubblico”, e ricorda che “l’inimicizia distanzia gli uni dagli altri, aiuta a coltivare i pregiudizi, e – invece di costruire una società forte e solidale – fa sì che persistano le divisioni”. In occasione della Settimana, i rappresentanti delle diverse Chiese cristiane in Polonia invitano a inserire nelle celebrazioni speciali preghiere per “migliorare le relazioni reciproche e per fermare la spirale d’odio”. Al Consiglio ecumenico polacco aderiscono le Chiese protestanti, quelle veterocattoliche e la Chiesa ortodossa autocefala di Polonia. Non ne fa parte la Chiesa cattolica. Le esequie solenni del sindaco Adamowicz si svolgeranno sabato 19 gennaio a Danzica in presenza del capo di Stato Andrzej Duda e di alcuni rappresentanti delle istituzioni e dei partiti politici.

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