Papa a Panama: incontra i giovani di un carcere minorile e i giovani malati di Aids

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

L’incontro con i giovani di un carcere minorile e l’incontro con i giovani malati di Aids. Sono le “prime volte” assolute di cui sarà protagonista il Papa durante la prossima Giornata mondiale della gioventù a Panama. Ad illustrarle nel dettaglio è stato il direttore “ad interim” della sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, a proposito degli eventi in programma, rispettivamente, il 25 e il 27 gennaio. Venerdì 25, infatti – giornata che nelle Gmg è tradizionalmente dedicata alla Via Crucis – il Papa si trasferisce in mattinata al Centro de Cumplimento de Menores Las Garzas de Pacora, dove incontrerà 200 giovani detenuti. “Va a incontrare i giovani che non possono partecipare alla Gmg – ha spiegato Gisotti – e per la prima volta in una Gmg la liturgia penitenziale si svolgerà all’interno di un carcere”. Poi Francesco, altra prima volta, confesserà alcuni giovani detenuti nei confessionali realizzati da alcuni di loro. Il 27 gennaio, giorno conclusivo della Gmg, dopo la Messa alle 8 di mattina nel Campo San Juan Pablo II al Metro Park – area che può contenere fino a 700mila persone – il Papa si recherà alla Casa Hogar del Buon samaritano, per incontrare giovani disabili e malati di Aids e manifestare così “la sua attenzione ai più deboli e alle sofferenze dei giovani”, ha commentato Gisotti.

L’arrivo dell’aereo papale a Panama, il 23 gennaio, è previsto intorno alle 16.30, con cerimonia di benvenuto protocollare e istituzionale e l’accoglienza, con balli e danze. Circa 2mila i fedeli che attenderanno Francesco all’aeroporto. Verso la nunziatura, dalla macchina chiusa il Papa passerà alla papamobile, per il primo “bagno di folla” con la gente, dopo un volo alle spalle di 13 ore. Il 24 gennaio, la cerimonia di benvenuto nel palazzo presidenziale, per l’incontro col presidente e poi, nel palazzo della Cancelleria, l’incontro con le autorità con il discorso. Nella vicina chiesa di san Francesco di Assisi, l’incontro con i vescovi del Celam e il discorso. Nel pomeriggio, nella Cinta Costera, la cerimonia accoglienza della Gmg, con i giovani che “faranno la presentazione dei santi patroni della Gmg, tra cui Romero, San Giovanni Paolo II e don Bosco”, ha reso noto Gisotti. Dopo la giornata penitenziale del 25 gennaio, che si concluderà con la Via Crucis con i giovani nel Campo Santa Maria La Antigua (Cinta Costera), la giornata del 26 comincerà con la dedicazione dell’altare della cattedrale della basilica Santa Maria La Antigua, patrona di Panama e “protagonista” della Gmg, “a dimensione fortemente mariana”, ha sottolineato il direttore “ad interim” della sala stampa vaticana riferendosi al motto e al logo del viaggio. Poi il Papa pranzerà con i giovani di diverse nazionalità, prima della veglia del pomeriggio nel Campo San Juan Pablo Segundo (Metro Park), dove sono previste tre testimonianze: “Una madre di famiglia che parlerà del valore della difesa della vita, un giovane tossicodipendente che racconterà come la misericordia gli ha salvato la vita, e una giovane palestinese che parlerà delle difficoltà, per un giovane, di vivere in quella regione”. Il 27 gennaio la Messa nello stesso luogo, al termine del quale sarà annunciato il luogo della prossima Gmg, e la visita all’Hogar, seguita dal pranzo e, nel pomeriggio, dall’incontro con i volontari della Gmg nello Stadio Rommel Fernandez Juan Diaz, occasione dell’ultimo discorso del Santo Padre a Panama, prima del trasferimento all’aeroporto di Tocumen.

Del seguito papale, oltre ai membri abituali, faranno parte anche il card. Marc Ouellet, presidente della Commissione per l’America Latina, e il card. Brian Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Sarà la “prima volta” del sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Edgar Peña Parra. Il Papa ha voluto invitare anche Dominique Wolton, sociologo, autore del libro “Politica e società”, ha annunciato Gisotti. Volerà con il Papa anche una delle dipendenti più giovani del Vaticano, che lavora all’Ufficio tecnico del Governatorato. Per quanto riguarda la comunicazione, oltre a Gisotti saliranno sull’aereo papale il prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, il direttore editoriale Andrea Tornielli e il direttore de “L’Osservatore Romano” Andrea Monda.

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