Notizie Sir del giorno: Bassetti su Sturzo, Mattarella su Europa, maturità, attentato Bogotà, migranti, anniversario Rigopiano

Politica: card. Bassetti, appello di Sturzo “risuona nell’animo di quanti hanno a cuore le sorti del Paese, ancora una volta lacerato e diviso”. Italia ritrovi “via della concordia e della fraternità”

“Oggi, a distanza di cento anni, questo appello risuona nell’animo di quanti hanno a cuore le sorti del Paese, ancora una volta lacerato e diviso; risuona nell’animo di quanti sentono quella spinta ideale che vede nella difesa della vita e nella promozione umana il motivo di fondo di ogni impegno sociale”. Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che ha concluso l’ omelia della Messa celebrata nella basilica romana dei Santi Apostoli con un omaggio al prete di Caltagirone, 60 anni dopo la sua morte e a un secolo dall’appello ai “Liberi e forti”. “Siamo di fronte alla storia di un uomo, di un sacerdote che ha percorso la strada della santità e dell’impegno cristiano attraverso un particolare impegno pubblico”, ha commentato Bassetti. “Qui in questa insigne basilica chiediamo al Signore che volga il suo sguardo di amore e di misericordia sulla sua Chiesa e su tutta la società civile italiana perché possa ritrovare la via della concordia e della fraternità, e ogni uomo e ogni donna di questo Paese possa sempre veder riconosciuti i propri diritti nella solidarietà e nella giustizia”, la preghiera finale. (clicca qui)

Europa: Mattarella, “l’Unione non è un comitato d’affari ma comunità di valori”

L’Unione europea “non è un comitato d’affari che ha soltanto un’importante dimensione economica, ma è una comunità di valori sui quali si costruisce, sempre di più, l’integrazione e la convivenza dei popoli europei”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando i giornalisti al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier, avuto questa mattina a Berlino in occasione della visita ufficiale nella Repubblica Federale di Germania.
Secondo il Capo dello Stato “la chiave della convivenza nell’Unione europea” è “confrontarsi e dialogare per cercare insieme soluzioni condivise”. “Credo che questo 2019 – ha aggiunto Mattarella – sia importante per l’appuntamento di quel grande esercizio democratico che è rappresentato dalle elezioni per il Parlamento europeo, che chiameranno centinaia di persone al voto nello stesso momento. È un passaggio importante per l’Unione e sottolinea quanto i destini dei nostri Paesi siano legati”. (clicca qui)

Maturità 2019: il ministro Bussetti annuncia le materie della seconda prova

“Dovete avere fiducia in voi stessi, credere nel vostro lavoro, impegnarvi tantissimo. Vi auguro buon lavoro, e andiamo a meta”. Così il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, si è rivolto agli studenti che quest’anno affronteranno l’esame di Maturità in un video, diffuso oggi su Facebook, nel quale comunica la pubblicazione delle materie della seconda prova, in calendario per il prossimo 20 giugno. “Comunichiamo le materie con largo anticipo”, sottolinea il ministro ricordando ai maturandi che “da quest’anno ci sono delle novità. Per questo da ottobre abbiamo cominciato a fornire tutte le informazioni utili per le prove a voi e ai vostri docenti. Per sostenervi nella vostra preparazione organizzeremo delle simulazioni della prima e della seconda prova. Si svolgeranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile”, ha annunciato Bussetti. La seconda prova sarà sulle materie Latino e Greco per il Liceo classico, Matematica e Fisica allo Scientifico, Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane – opzione economico sociale.(clicca qui)

Colombia: attentato a Bogotá. Vescovi, “rafforzare la volontà di tutti per sconfiggere la violenza”

“Dobbiamo opporci con decisione e coraggio a questo attentato demenziale, a ogni omicidio e a ogni atto di violenza, che solo porterà più morte e distruzione. È il momento di rafforzare la volontà, l’impegno e l’unità di tutti, governo e società civile, per sconfiggere la violenza e incamminarci con rinnovata fermezza verso la riconciliazione e la pace”. Lo scrivono i vescovi colombiani, in un comunicato firmato da mons. Óscar Urbina Ortega, presidente della Conferenza episcopale colombiana e arcivescovo di Villavicencio, in seguito all’attentato di ieri alla scuola per cadetti di Polizia General Santander di Bogotá, dove l’esplosione di un’autobomba ha provocato la morte di 21 persone e il ferimento di altre 68. “Noi vescovi cattolici colombiani – si legge nella nota – manifestiamo il nostro cordoglio per il tragico e crudele attentato terrorista”. “Non possiamo permettere – aggiungono i vescovi – che il terrorismo o qualsiasi forma di violenza continuino a togliere la vita ai colombiani, facendo crescere paura e incertezza”. Il comunicato prosegue esprimendo preghiera per le vittime e vicinanza alle famiglie, alla Polizia e alle Istituzioni dello Stato. (clicca qui)

Migranti: Amnesty ai leader europei, “correggere il sistema che lascia le persone alla deriva in mare”

Un appello ai leader europei per “correggere il sistema che scoraggia gli Stati dal fornire assistenza ai rifugiati e ai migranti che si trovano in situazioni di pericolo in mare”. Lo ha lanciato oggi Amnesty international nella sua analisi “Alla deriva nel Mediterraneo”, denunciando una situazione “in cui migranti e richiedenti asilo vengono spesso lasciati alla deriva nel Mediterraneo”. L’analisi descrive anche una serie di misure che dovrebbero essere assunte per evitare che si ripetano casi come la prolungata attesa in mare delle navi di Sea Watch e Sea Eye e il blocco di Proactiva Open Arms. “Non dovremmo più assistere al vergognoso spettacolo offerto da esponenti politici in gara per dimostrare di essere più cattivi nel negare assistenza e rifiutare l’approdo a terra di uomini donne e bambini rimasti per settimane a bordo delle navi di soccorso”, ha dichiarato Matteo de Bellis, ricercatore sulle migrazioni di Amnesty International. (clicca qui)

Rigopiano, due anni dopo: mons. Valentinetti (Pescara), “ci sono persone che attendono giustizia”

“È giusto fare memoria anzitutto per coloro che non ci sono più, 29 persone che hanno perso la vita e famiglie intere tra di loro, ma anche per ricordare che ci sono persone che attendono di capire, che attendono una giustizia umana difficile da trovare ma sempre giustamente da ricercare”. Lo dice l’arcivescovo di Pescara-Penne, mons. Tommaso Valentinetti, in una video-riflessione al Sir, in occasione del secondo anniversario della tragedia dell’albergo di Rigopiano. “La Chiesa non ha capacità di dare giudizi e non li vuole nemmeno dare. Si china in preghiera nei confronti di chi non c’è più e di chi è rimasto, perché possa trovare forza e consolazione. L’anno scorso – aggiunge mons. Valentinetti – abbiamo portato dal Papa i parenti delle vittime. È stato un incontro toccante, Francesco ha avuto parole di consolazione. Anche noi ci stringiamo vicino a loro perché la consolazione umana e del Signore possa giungere oggi al loro cuore”. (clicca qui)

Diocesi: Adria-Rovigo, al via dal 25 gennaio il corso di formazione sociopolitica. Mons. Pavanello, “indicare cammino di sviluppo”

Comincerà, a Rovigo, venerdì 25 gennaio, il corso di formazione sociopolitica dal titolo “Città e cittadini al cuore della democrazia”. Un’iniziativa della diocesi organizzata in collaborazione con l’Istituto Universitario “Sophia” di Loppiano e con l’Accademia dei Concordi, che è l’istituzione culturale più prestigiosa della città di Rovigo. Una collaborazione che “vuole sottolineare la volontà di offrire a tutta la cittadinanza un momento di riflessione sulle tematiche sociopolitiche per promuovere una vera partecipazione”. Al primo appuntamento, dedicato all’approfondimento del “sistema politico italiano nell’epoca post-ideologica”, interverranno Marco Luppi e Lucia Fronza Crepaz. Tra gli argomenti al centro dei prossimi incontri, l’implosione dei partiti, ma anche alcuni focus sull’Europa alla vigilia delle elezioni europee. Il vescovo, mons. Pierantonio Pavanello, già nell’omelia pronunciata lo scorso 26 novembre, nella solennità di san Bellino, riconosceva che “di fronte alla difficoltà di interpretare i grandi cambiamenti che stiamo vivendo, prevalgono la paura e la rassegnazione, che si traducono concretamente in atteggiamenti di chiusura e di difesa”. “In una società in cui bisogna sempre essere ‘contro’, come cristiani siamo chiamati a guardare ‘oltre’ per indicare un cammino condiviso di sviluppo e di giustizia”. (clicca qui)

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