Gmg 2019: Padova, in partenza per Panama 86 giovani, 44 del gruppo diocesano e altri 42 da Campagnola di Brugine

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In partenza per Panama 86 giovani, 44 del gruppo diocesano di Padova e altri 42 da Campagnola di Brugine. L’ultimo incontro organizzativo è stato nei giorni scorsi e ora stanno sistemando le ultime cose per la partenza, all’alba di lunedì 21 gennaio. Destinazione Panama, per partecipare alla 34ª Giornata mondiale della gioventù. Il gruppo diocesano è formato da 44 giovani: 5 sono i preti (don Paolo Zaramella, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale dei giovani, don Damiano Santiglia, don Fabio Bertin, don Giuliano Piovan e don Alberto Arzenton); 15 i ragazzi e 24 le ragazze. L’età media si aggira sui 24 anni. All’alba del 21 gennaio partiranno dall’aeroporto di Venezia e rientreranno in Italia il 4 febbraio. Dal 22 al 27 gennaio vivranno la Gmg che si svolgerà a Panama seguendo il programma di altre decine di migliaia di giovani che giungeranno da tutti i continenti: le catechesi quotidiane, gli appuntamenti del festival della gioventù e soprattutto gli attesi momenti con Papa Francesco (la Veglia, la Via Crucis, la messa…).
Terminata la Gmg, dal 29 gennaio al 3 febbraio, il gruppo diocesano vivrà l’esperienza del gemellaggio con la diocesi di Chitré, per momenti di incontro ed esperienza con la Chiesa locale: la scuola delle Salesiane, la baraccopoli, la situazione dei bambini di strada e degli anziani abbandonati.
“È una Gmg, per così dire, ‘strana’ e ‘insolita’ – spiega don Paolo Zaramella, direttore dell’Ufficio di pastorale dei giovani – perché non coincide con le nostre coordinate occidentali: noi qui siamo sotto zero mentre lì all’Equatore ci sono 40°; qui da noi ci troviamo nel pieno dell’anno scolastico e degli esami universitari mentre in America centrale siamo nel bel mezzo delle vacanze estive… Una Gmg che ci ricorda quindi che il mondo non gira attorno all’Europa e che la Chiesa è davvero cattolica, diffusa in tutto il mondo. Così l’ha voluta questa Gmg Papa Francesco, annunciandola 4 anni fa a Cracovia”.
Nel cuore di don Paolo, che accompagnerà il gruppo diocesano, c’è un desiderio: “Mi piacerebbe che potessimo vivere insieme, anche se a distanza questa Gmg e che non fosse un’esperienza solo del gruppo che vivrà i giorni di Panama e il gemellaggio con la diocesi di Chitré. Come? Con la preghiera reciproca, in particolare per i giovani che non vi partecipano direttamente; seguendola in tv o nei social; magari anche trovandosi – è la proposta che abbiamo lanciato alle parrocchie – per seguire insieme la veglia col Papa nella notte tra il 26-27 gennaio. E già alcune parrocchie e vicariati hanno risposto all’invito”.

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