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Svezia: Chiese cristiane a fianco dei convertiti, manifestazioni in molte città. Oggi incontro con Agenzia per le migrazioni

A Stoccolma, Göteborg, Linköping, Jönköping, Timrå, Härnösand, Umeå, Åre e Sandviken “il cristianesimo svedese si è riunito per manifestare a sostegno dei convertiti”: è un comunicato del Consiglio delle Chiese diffuso nella serata di ieri, dopo la preghiera e la manifestazione che si sono svolte nella capitale, “su piazza Sergels, battuta dal vento e dalla pioggia”. Si voleva “richiamare l’attenzione sulle carenze sistematiche che le Chiese vedono nella gestione delle richieste di asilo dei convertiti” e che nasce da quanto osservano “molti parrocchiani in diverse comunità”. “La preghiera è la lingua madre cristiana. Pertanto, è stato naturale che ci siamo espressi nella preghiera comune davanti a Dio in chiesa, prima della manifestazione in piazza”, ha spiegato l’arcivescovo luterano di Stoccolma Antje Jackelén. Alla celebrazione nella Filadelfiakyrkan a Stoccolma hanno partecipato circa 500 persone che hanno pregato e ascoltato il racconto di tre storie di conversione. Poi su piazza Sergels, hanno formato un cuore tenendo la luce nelle mani: “Siamo anche parte dello spazio pubblico e quindi è stato importante per noi far sentire la nostra voce nel bel mezzo del rumore della capitale”, ha dichiarato il pastore Daniel Alm. Stamane una delegazione del Consiglio cristiano svedese, tra cui il card. Anders Arborelius, il pastore Lasse Svensson e il segretario del Consiglio delle Chiese Karin Wiborn, incontra Mikael Ribbenvik, direttore generale dell’Agenzia svedese per le migrazioni.

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