Cesare Battisti: Salvini (min. Interno), “sua cattura rappresenta un cambio di passo nella ricerca di tutti i latitanti all’estero”

“Per il governo la cattura di Battisti rappresenta un cambio di passo nella ricerca di tutti i latitanti che si sono sottratti alla giustizia italiana riparando all’estero. Lavoreremo perché siano riconsegnati al nostro Paese per scontare le pene a cui sono stati condannati”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo nel corso del question time in corso nell’aula di Palazzo Madama ad un’interrogazione sull’arresto di Cesare Battisti e sulla ricerca dei latitanti all’estero. “Consideriamo tale impegno, che dovrebbe unire e non dividere, un impegno doveroso per assicurare la certezza della pena ma anche e soprattutto un obbligo morale nei confronti delle vittime e dei loro famigliari che dopo decenni meritano giustizia”, ha spiegato il ministro che ha voluto dedicare “l’intervento ad Alberto Torregiani, presente in tribuna, e a tutti i famigliari delle vittime”. La cattura di Battisti – ha detto Salvini – “penso sia stata una bella pagina per l’Italia, per tutti”. È “avvenuta a coronamento di una sinergica attività investigativa della Polizia di Stato, in collaborazione con l’Aise, l’Interopol e la polizia boliviana”, ha confermato, aggiungendo che inoltre “ha dimostrato l’efficienza degli apparati di sicurezza italiani e il livello eccellente di collaborazione internazionale tra le diverse polizie e le intelligence”. Il ritorno in Italia di Battisti – che qui dovrà “espiare la pena dell’ergastolo” – è stata possibile, “grazie all’intervento del presidente brasiliano Jair Bolsonaro” che Salvini ha voluto “ringraziare pubblicamente per aver cambiato la rotta che i governi precedenti avevano tenuto”.

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