Certosa di Trisulti: mons. Loppa (Anagni), “contrario alla cessione, ma nessun ordine religioso se l’è sentita di occuparsene”

“Mi fa male vedere che Trisulti è finita in mano a un gruppo di vetero-cattolici, a dei tradizionalisti che compongono la cosiddetta fronda anti-Francesco”. A parlare è mons. Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni-Alatri, che in una dichiarazione a Lazio Sette ha espresso contrarietà alla cessione da parte dello Stato della millenaria certosa di Trisulti, nel comune di Collepardo (Fr), al Dignitatis Humanae Institute. La fondazione statunitense legata a Steve Bannon, curatore della campagna elettorale di Donald Trump e di idee sovraniste, si è aggiudicata la certosa per 19 anni, con un affitto di 100mila euro annui. Il vescovo di Anagni ha aggiunto: “Non ho lasciato passare giorno senza tentare qualcosa per evitarla. Purtroppo, una volta che i Cistercensi hanno deciso di lasciare la Certosa, non sono riuscito a trovare un altro ordine religioso disposto a occuparsene”. “Si tratta di un complesso monumentale grandissimo, non facile da gestire e inoltre lontano dai grandi centri, quindi con poche possibilità di svolgere una certa azione pastorale” ha sottolineato mons. Loppa, che ha provato a dialogare con i nuovi acquirenti: “Ho detto loro che è impensabile stravolgere la tradizione religiosa della Certosa, ma come prima cosa hanno messo un biglietto d’ingresso a 5 euro. Adesso stiamo cercando di fare qualcosa per salvare almeno il piccolo santuario della Madonna delle Cese, che pure è nella pertinenza del complesso della Certosa e che quindi lo Stato ha ugualmente ceduto” ha concluso.

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