Usura e azzardo: Comune di Cassano delle Murge, un concerto di beneficenza in favore della Fondazione “San Nicola e Santi Medici onlus”

“Musiche da Oscar” per le vittime di usura e di azzardo a Cassano delle Murge (Bari), nell’auditorium dell’Oasi Santa Maria. Il concerto di beneficenza contro due piaghe sociali dilaganti e sommerse è stato promosso dal Comune di Cassano delle Murge, a favore della Fondazione antiusura “San Nicola e Santi Medici onlus”, presieduta da mons. Alberto D’Urso.
“A Cassano sono 4,84 milioni le giocate complessive, a cui si aggiungono 5 milioni di euro delle lotterie 10 e lotto, gratta e vinci, 2 milioni di giochi on line, 3,6 milioni di gioco illegale, per un totale di 15,44 milioni di euro solo nel 2016 con un totale di apparecchi nella città pari a 65. A questi numeri corrispondono persone, le più fragili economicamente e psicologicamente che si indebitano anche a usura”. Sono alcuni dei dati emersi nell’ambito dell’iniziativa benefica, come si legge in una nota diffusa oggi.
L’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari ha intrattenuto il pubblico con “Musiche da Oscar”: gli incassi sono stati devoluti alla Fondazione antiusura San Nicola a sostegno delle persone che vivono il dramma dell’usura e dell’azzardo.
“È un’iniziativa sostenuta dal Consiglio comunale – ha dichiarato la presidente, Antonella Gatti -, dai consiglieri di maggioranza e opposizione, e rappresenta un primo passo verso l’attuazione della delibera del Consiglio comunale del 10 dicembre 2018 che impegna l’Amministrazione comunale di Cassano delle Murge, nel settantesimo anniversario dalla promulgazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, a farsi promotore sul territorio della difesa e promozione dei diritti umani”.
“L’azzardo e l’usura sono piaghe molto diffuse anche se non visibili che annientano le persone anche nei diritti inviolabili dell’uomo, nella dignità, non solo dal punto di vista economico – ha dichiarato mons. Alberto D’Urso -. Il mio auspicio è che questa iniziativa non resti isolata, ma sia l’inizio di un percorso istituzionale che ci veda in dialogo e continuamente in rete a contrastare gli insidiosi fenomeni in modo perseverante”.

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