Papa Francesco: udienza, “Dio è come una madre che non smette mai di amare la sua creatura”. “C’è una gestazione che dura per sempre”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il padre di quella parabola ha nei suoi modi di fare qualcosa che molto ricorda l’animo di una madre”. Nella catechesi di oggi, il Papa ha citato ancora una volta la sua parabola preferita, narrata nel Vangelo di Luca, che ha come protagonista il padre misericordioso, il quale per Francesco ha tratti materni. “Sono soprattutto le madri a scusare i figli, a coprirli, a non interrompere l’empatia nei loro confronti, a continuare a voler bene, anche quando questi non meriterebbero più niente”, ha fatto notare il Papa, secondo il quale “basta evocare questa sola espressione – Abbà – perché si sviluppi una preghiera cristiana. E San Paolo, nelle sue lettere, segue questa stessa strada, e non potrebbe essere altrimenti, perché è la strada insegnata da Gesù: in questa invocazione c’è una forza che attira tutto il resto della preghiera”. “Dio ti cerca, anche se tu non lo cerchi”, ha commentato Francesco: “Dio ti ama, anche se tu ti sei dimenticato di Lui. Dio scorge in te una bellezza, anche se tu pensi di aver sperperato inutilmente tutti i tuoi talenti”. “Dio è non solo un padre, è come una madre che non smette mai di amare la sua creatura”, ha sintetizzato il Papa: “C’è una ‘gestazione’ che dura per sempre, ben oltre i nove mesi di quella fisica, è una gestazione che genera un circuito infinito d’amore”.

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