Migrazioni: Conte, “relativa tranquillità sulla rotta del Mediterraneo centrale è solo apparente”. “Ue non può subire il traffico illegale di vite umane”

“Non ci si può mai illudere di contrastare il fenomeno del traffico illegale di vite umane intercettando una rotta, combattendo un gruppo di criminali. Dopo un attimo si crea un’altra rotta. Se oggi possiamo vantare una relativa tranquillità per quanto riguarda la rotta del Mediterraneo centrale, questa tranquillità è solo apparente. Ci sono altre rotte che si stanno sviluppando” per cui “il fenomeno va contrastato in modo globale”. Così il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa a N’Djamena, in Ciad, con il presidente della Repubblica del Paese africano, Idriss Déby. “L’Unione europea – ha ribadito il premier – non può subire il traffico illegale di vite umane, non può rimanere sopraffatta da questa crudele realtà ma deve prevenirla”. “Come pure – ha proseguito – deve prevenire le minacce terroristiche. Sono due fenomeni che hanno un impatto fortemente negativo non solo in Africa ma anche in Europa”. Conte ha parlato della necessità di “strategie elaborate” e di un “approccio strutturale” per “affrontare e risolvere questi problemi” altrimenti se ne “rimane sopraffatti”. “Ieri dicevo che l’Europa può franare sotto il peso delle migrazioni irregolari”, ha evidenziato il premier, riconoscendo che “ci stiamo dividendo, stiamo denunciando la nostra incapacità di affrontare questi problemi e di questo l’Europa rischia di pagare il conto”.

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