India: Acs, con ascesa nazionalismo in prossime elezioni cristiani sempre più a rischio. Due progetti per sostenerli

Aiuto alla Chiesa che soffre si rivolge ai benefattori italiani chiedendo loro di sostenere due diversi progetti nel Paese che più soffre l’aggressività dei nazionalismi religiosi nei confronti delle minoranze, l’India. A Vembarpatti, nello Stato di Tamil Nadu, la Fondazione finanzierà la costruzione della chiesa Nostra Signora di Lourdes. “Un progetto essenziale – spiega il vescovo di Dindigul, mons. Thomas Paulsamy – per questa comunità composta da senza casta costretti a lavorare sottopagati nei campi”. La Chiesa ha già offerto ai dalit di Vembarpatti quella dignità che il sistema castale indiano gli aveva negato ma la loro fede necessita anche di una degna casa del Signore. Ad oggi l’unica cappella a disposizione può ospitare soltanto 50 dei 3.000 cattolici. Nell’India nord-orientale, a Baraibi, Acs sosterrà invece la costruzione del convento delle Figlie della Carità che insegnano a leggere e scrivere ai bambini, curano gli ammalati e promuovono la dignità della donna. “Moltissimi dei nostri referenti locali ci hanno confidato di temere nuove violenze – afferma il direttore di Acs, Alessandro Monteduro – soprattutto in vista delle elezioni generali previste ad aprile, che pongono ancor più sotto attacco l’oppressa e perseguitata comunità cristiana indiana. È dunque essenziale sostenere i nostri fratelli ora, attraverso progetti concreti che rafforzino la loro presenza nel Paese”. In India le condizioni delle minoranze religiose sono drammatiche e gli attacchi anticristiani hanno raggiunto l’apice di 736 incidenti nel 2017. Dice John Dayal, attivista per i diritti delle minoranze e segretario generale dell’All India Christian Council: “La situazione è molto tesa. Viviamo una grave crisi economica e il governo sta facendo promesse che non potrà mantenere soltanto per essere rieletto. E per distogliere l’attenzione dell’elettorato promuove ancor più la propria retorica nazionalista, un programma di cui, purtroppo, le violenze contro i cristiani sono parte integrante”.

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