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Consiglio d’Europa: seminario su dialogo interculturale, cittadinanza e democrazia. L’esperienza delle scuole cattoliche

Strasburgo: la sede del Consiglio d'Europa

(Strasburgo) “Dialogo interculturale: apprendimento alla cittadinanza e alla democrazia. Pratiche delle scuole cattoliche” è il tema di un seminario che si tiene domani, 17 gennaio a Strasburgo, presso il Consiglio d’Europa su iniziativa delle rappresentanze al Consiglio dell’Oiec, l’Ufficio internazionale per l’educazione cattolica, e l’Unaec-Europa, l’Unione europea degli ex studenti di educazione cattolica, in collaborazione con la Missione permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa e con l’associazione Decere (Democrazia, costruzione europea e religioni) e l’Ocipe (Catholic Office of Information and Initiative for Europe). Scopo del seminario, spiegano gli organizzatori, è “comprendere meglio il contributo delle scuole cattoliche alla costruzione di un’Europa pacifica, unita nella diversità”. Il tema della “formazione al dialogo interculturale” è da tempo una priorità del Consiglio che di recente ha messo a punto un “Quadro di competenze per una cultura democratica”. La scuola cattolica “si riconosce in questo approccio” perché si fonda sulla “nozione di bene comune” e “rende l’incontro con l’altro uno scopo fondamentale dei suoi progetti educativi”, spiegano i promotori. Il seminario sarà aperto da mons. Paolo Rudelli, Osservatore permanente della Santa Sede presso il Cde, e vedrà succedersi testimonianze ed esperienze di scuole cattoliche diverse per ispirazione e contesto geografico, da Malta alla Turchia, dalla Svezia alle scuole salesiane, alle rete delle scuole lasalliane. Tra gli interventi previsti anche il contributo di mons. Antoine Hérouard, presidente della commissione affari sociali della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece).

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