Cattolici e politica: card. Becciu, “fa parte dell’essere cristiani impegnarsi nel mondo. Non spetta a noi valutare le forme”

“Fa parte dell’essere cristiani impegnarsi nel mondo, poi le forme sono da vedere”. Così il card. Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei santi, ha definito il rapporto tra cattolici e politica, a margine della presentazione del libro “I miei santi in Paradiso. L’amicizia di Giulio Andreotti con le figure più note del cattolicesimo italiano”, scritto da mons. Leonardo Sapienza, reggente della Casa Pontificia, e dal giornalista Roberto Rotondo e presentato stasera al Senato. “Come prete sono contento che ci sia una nostalgia di figure che hanno inciso nella storia politica e civile d’Italia”, ha detto Becciu conversando con i giornalisti a proposito di Andreotti: “I cattolici sono chiamati a impegnarsi laddove devono lavorare”. Quanto alle forme della testimonianza dei cattolici in politica, Becciu ha risposto: “Come Vaticano non ci esprimiamo su questo. Quello che chiediamo è che i laici cattolici si impegnino. Poi le forme le dovranno trovare loro, ma non si può disperdere il patrimonio di idee che la Chiesa e i cristiani hanno accumulato lungo i secoli”. “Dobbiamo essere attenti a chi è più disagiato, a chi soffre, fa parte della nostra natura di cristiani andare verso i più deboli”, ha fatto notare Becciu a proposito dei valori da declinare in politica: “Non spetta a me dare istruzioni sul come, ma certamente la solidarietà, l’apertura ai migranti, i valori della vita e della famiglia fanno parte del dna del cristiano”, ha aggiunto.

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