Aiuti umanitari: Commissione Ue, 1,6 miliardi per il 2019. Interventi in Sud Sudan, Siria, Yemen, Congo, Myanmar, Ucraina

(Bruxelles) La Commissione europea ha adottato oggi il budget annuale umanitario di 1,6 miliardi di euro per il 2019. Si tratta del cosiddetto “budget iniziale” ma è già il più alto mai adottato dall’Ue per rispondere alle crisi umanitarie. “L’Ue rimane uno dei principali donatori umanitari”, ha affermato Christos Stylianides, commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi. Il denaro “da solo non può risolvere tutti i problemi, ma dobbiamo fare quanto è in nostro potere per aiutare i più vulnerabili”, con attenzione particolare all’“impatto di queste crisi sui bambini, sulla prossima generazione”. Per questo il 10% del budget servirà per progetti legati “all’istruzione nelle emergenze, per dare ai bambini gli strumenti per costruire un futuro migliore”. Si tratta di una cifra 10 volte superiore rispetto al 2015. Oltre a Siria e Yemen, l’Ue guarda all’Africa, alle persone in “Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, bacino del lago Ciad, nella Repubblica democratica del Congo colpita dall’Ebola e nelle regioni che soffrono la fame, come il Sahel”, si legge in una nota da Bruxelles. In America Latina, saranno le popolazioni di Venezuela e Colombia ad essere aiutate. L’Ue sarà presente anche in Afghanistan, e a sostegno dei Rohingya in Myanmar e Bangladesh. In Europa, “gli sforzi umanitari dell’Ue si concentreranno sulle persone colpite dal conflitto in Ucraina”. Parte dei finanziamenti è poi destinato a “comunità vulnerabili nei Paesi a rischio di disastri climatici”.

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