Robotica: Palazzani, riflettere su “come possono interagire le macchine e l’uomo”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“L’accelerazione degli sviluppi recenti della robotica e dell’intelligenza artificiale, nel contesto delle cosiddette tecnologie emergenti e convergenti, solleva complessi quesiti etici che esigono una riflessione interdisciplinare auspicabilmente, almeno su alcuni punti fondamentali, condivisa a livello internazionale in vista di una regolamentazione e una ‘governance’ delle nuove tecnologie”. Ne è convinta Laura Palazzani, docente di biogiuridica e filosofia del diritto all’Università Lumsa, intervenuta alla conferenza stampa di presentazione della lettera del Papa per i 25 anni della Pontificia Accademia per la vita (Pav) e della prossima assemblea della Pav, che si svolgerà in Vaticano, dal 25 al 27 febbraio, sul tema: “Roboetica. Persone, macchine, salute”. Citando i più recenti documenti internazionali sul tema, Palazzani ha fatto notare come i temi centrali oggetto di discussione sono “la tutela della integrità fisica e della dignità dell’uomo, i limiti della cosiddetta ‘autonomia’ dei robots, il problema della interazione uomo/macchina”. Di questi e di altri temi si parlerà nell’assemblea di febbraio che, nel contesto della discussione internazionale, intende “identificare la specificità del pensiero cattolico sull’argomento”, con particolare attenzione al concetto di “persona elettronica”, che emerge in alcuni documenti, e “al valore e ai limiti della autonomia e della responsabilità dell’uomo nell’era della artificializzazione del corpo e della intelligenza”. “Il concetto di responsabilità cambia nell’epoca della robotica”, ha detto Palazzani soffermandosi sulla necessità di riflettere su “quali sono le nuove vulnerabilità, le forme di dipendenza dalle macchine”. Le questioni legate alla robotica e all’intelligenza artificiale, ha fatto notare mons. Renzo Pegoraro, cancelliere della Pontificia Accademia per la vita, figurano già tra i gruppi di lavoro della Pav, che attualmente è costituita da 151 membri: 45 ordinari, 88 corrispondenti, 14 nella categoria “giovani accademici” e 4 onorari. Tra loro vi sono medici, scienziati (un premio Nobel per la medicina), teologi, docenti e ricercatori nelle scienze fisiche, biologiche, naturali e scienze umane. Sono rappresentati tutti i cinque Continenti. La Pav ha infine un proprio sito, ed è attiva sui social con un profilo Twitter, un canale YouTube e Instagram.

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