Notizie Sir del giorno: 25° Accademia Vita, 20 anni Euro, migranti e soccorsi, morte sindaco Danzica, minori, monete fontana Trevi, terremoto Romagna

Papa Francesco: lettera Accademia per la vita, “passione per l’umano in grave difficoltà”. “Sistema del denaro e ideologia del consumo selezionano i nostri bisogni”

“In questo momento della storia la passione per l’umano, per l’intera umanità, è in grave difficoltà”. A lanciare il grido d’allarme è il Papa, nella lettera inviata alla Pontificia Accademia per la Vita, in occasione del 25° anniversario della sua istituzione. “Le gioie delle relazioni familiari e della convivenza sociale appaiono profondamente logorate”, scrive Francesco: “La diffidenza reciproca dei singoli e dei popoli si nutre di una smodata ricerca del proprio interesse e di una competizione esasperata, che non rifugge dalla violenza. La distanza fra l’ossessione per il proprio benessere e la felicità dell’umanità condivisa sembra allargarsi: sino a far pensare che fra il singolo e la comunità umana sia ormai in corso un vero e proprio scisma”. “Siamo un po’ tutti ripiegati su noi stessi. Il sistema del denaro e l’ideologia del consumo selezionano i nostri bisogni e manipolano i nostri sogni, senza alcun riguardo per la bellezza della vita condivisa e per l’abitabilità della casa comune”. Di qui la necessità, per il “popolo cristiano”, di “reagire agli spiriti negativi che fomentano la divisione, l’indifferenza, l’ostilità. Deve farlo non soltanto per sé, ma per tutti. E deve farlo subito, prima che sia troppo tardi”. (clicca qui)

20 anni dell’euro: Draghi (Bce), “rappresentazione tangibile dell’integrazione europea”

(Strasburgo) “L’euro è la rappresentazione più tangibile dell’integrazione europea che i nostri cittadini incontrano quotidianamente. È giusto, quindi, celebrare questo anniversario qui con i rappresentanti eletti direttamente da tutti i nostri cittadini”. Lo ha affermato Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, durante la commemorazione a Strasburgo dei due decenni della moneta unica. “Garantire prosperità economica e stabilità a lungo termine è una sfida condivisa che è meglio affrontare collettivamente. Siamo più forti insieme”, ha proseguito Draghi. “Con il mercato unico abbiamo un potente motore di crescita per sostenere i nostri standard di vita. L’euro ha salvaguardato l’integrità del mercato unico. Oggi, le nostre economie sono integrate ad un punto che non era immaginabile quando l’euro fu progettato”. Il presidente Bce ha osservato che la moneta unica “ha prodotto due decenni di stabilità dei prezzi”, favorendo “la fiducia delle persone nel valore dei loro risparmi, che è una delle condizioni per la prosperità. Sulla base di tale fiducia, le imprese investono e creano nuovi posti di lavoro”. Oggi “la maggior parte delle sfide sono globali e possono essere affrontate solo insieme”. (clicca qui)

Migranti: Linardi (Sea Watch), “siamo come ambulanze con l’ospedale chiuso. Serve approccio europeo strutturale”

“Noi Ong eravamo andate in mare per colmare un vuoto e fare pressione sull’Europa per mettere in atto un dispositivo di salvataggio delle persone. Avevamo iniziato con una nave piccola, poi le stesse autorità ci hanno chiesto di dotarci di un assetto più grosso. Invece oggi veniamo accusati di avere degli interessi. Ora è come se fossimo delle ambulanze con l’ospedale chiuso. Noi resistiamo e ci siamo ma non sappiamo ancora se arriveremo all’estate”. Lo ha detto Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch, durante la conferenza stampa organizzata oggi a Roma insieme a Open Arms e Chiese evangeliche (Fcei) a proposito della politica europea nel Mediterraneo. Linardi, che è salita a bordo della nave Sea Watch 3 bloccata per 19 giorni in mare, ha raccontato alcune storie drammatiche delle 32 persone salvate. “Questo caso così piccolo ha spaccato in due l’Europa e l’Italia e non è motivo di orgoglio – ha sottolineato -. Noi siamo i primi a dire da anni che l’Italia non va lasciata sola nella gestione di un fenomeno che non si fermerà. Serve un approccio europeo strutturale e non penosi e lunghi accordi ad hoc”. (clicca qui)

Morte sindaco di Danzica: card. Nycz, “l’odio non porta da nessuna parte”

La morte del sindaco di Danzica Pawel Adamowicz prova che “l’odio e la sua propagazione non portano da alcuna parte”. Lo ha detto ieri sera l’arcivescovo di Varsavia, cardinale Kazimierz Nycz. Il presule che, in presenza del presidente della Polonia, Andrzej Duda, e del premier Mateusz Morawiecki, ha celebrato nella cattedrale di Varsavia la liturgia in memoria del defunto, ha auspicato che “la sua morte sia anche un richiamo all’esame di coscienza, soprattutto per quanto riguarda l’amore fraterno e le attività sociali dei politici, degli operatori dei mezzi di comunicazione ma anche della Chiesa”. In molte città polacche ieri si sono svolte delle manifestazioni spontanee in onore del sindaco accoltellato domenica e morto nel pomeriggio del lunedì per le ferite riportate. La sua famiglia, tramite il vicesindaco di Danzica, ha chiesto “di non sfruttare la tragedia né politicamente né ideologicamente”. (clicca qui)

Minori: indagine Moige, il 65% degli esercenti non verifica l’età dei ragazzi a cui vende alcolici e tabacco

Il 65% dei rivenditori non controlla l’età dei ragazzi a cui vende alcolici e sigarette. Lo denuncia l’indagine “Venduti ai minori”, realizzata dal Moige e condotta su un campione di 1.388 soggetti, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, provenienti per il 30% dal Centro Italia, per il 21% dal Nord (21%) e per il 49% dal Sud. Dalla ricerca, curata da Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma, emerge che i giovani acquistano alcolici principalmente nei pub o nelle discoteche (41,5%) e nei bar (23%), e che non c’è da parte dei rivenditori una particolare attenzione al rispetto della normativa vigente di tutela dei minori: se il 65% degli esercenti non controlla l’età dei ragazzi, il 38%, anche quando la verifica, non si rifiuta di fornire loro bevande alcoliche. Inoltre, aggiunge il Rapporto, “sembrerebbe che, nel 52% dei casi, i commercianti abbiano continuato a vendere alcolici nonostante il visibile stato di ubriachezza degli under18”. Lo stesso vale per la vendita del tabacco. Riguardo alla vendita con i distributori automatici, il campione intervistato sostiene di aver aggirato il problema della verifica dell’età tramite tessera sanitaria chiedendo ad un amico più grande (66%) o utilizzando la tessera di un genitore o un fratello (19%). (clicca qui)

Monete fontana di Trevi: don Ambarus (Caritas Roma), “sono un dono per la città, che non abbiamo mai preteso”

“Le monete della Fontana di Trevi che il Comune ha scelto di lasciare ancora alla Caritas di Roma sono un dono per la città. Lo accogliamo come tale e non solo ne faremo dono a tutte le persone che bussano alle nostre porte ma lo doneremo anche alle persone che sul territorio ci chiederanno un sostegno. Dal 2011 la Caritas di Roma utilizza le monetine della Fontana di Trevi, una pioggia di monetine che ha creato un mare di bene. È un dono per la città che, per rimanere tale, dev’essere donato e non preteso. Questo l’ho ribadito poco fa con la sindaca”. Lo ha affermato questa mattina don Benoni Ambarus, direttore della Caritas diocesana di Roma, al termine della presentazione del rapporto “La povertà a Roma: un punto di vista”. Parole attese dopo la rassicurazione data ieri dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, sul fatto che le monetine gettate dai turisti nella Fontana di Trevi continueranno ad essere destinate alla Caritas della Capitale. Con la Raggi, ha rivelato don Ambarus, “ci siamo sentiti al telefono poco fa. Mi ha confermato quanto abbiamo appreso tutti nella sua ultima dichiarazione di ieri. Il Comune presenterà successivamente i dettagli dell’iter”. La sindaca, ha aggiunto, “mi ha assicurato che presto ci incontreremo”. Don Ambarus ha precisato che con il Comune “in questi giorni non abbiamo litigato, da parte nostra mai c’è stato desiderio di guerreggiare, di pretendere”. (clicca qui)

Terremoto in Romagna: Saviotti (portavoce curia Ravenna), “tanta paura, ma senza danni”

“La situazione a Ravenna è buona: non ci sono state grandi lesioni o problematiche agli edifici dopo la scossa e, di conseguenza, neppure sfollati. La preoccupazione è stata, invece, forte perché il terremoto si è avvertito molto, perché l’epicentro è stato a circa dieci chilometri da noi, a una profondità non molto elevata. Insomma, è stata una bella botta e, quindi, c’è stata tanta paura”. A parlare al Sir della scossa di magnitudo 4,6 che stanotte, poco dopo la mezzanotte, si è avvertita a Ravenna, è Enrico Maria Saviotti, portavoce della curia arcivescovile di Ravenna-Cervia. “Ora sono in corso accertamenti sugli edifici, a partire dall’ospedale e dalle scuole, che oggi sono chiuse in via precauzionale – prosegue Saviotti -. Anche per quello che riguarda le chiese al momento non ho avuto segnalazioni di danni, ma si stanno facendo verifiche, quindi la situazione è in evoluzione. In giornata verrà qui il capo della Protezione civile”. (clicca qui)

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