Fraternità: Baggio (L’Osservatore romano), “interruttore che accende o spegne la possibilità di dar vita a una comunità”

“La fraternità è l’interruttore che accende o spegne la possibilità di dare vita a una comunità, che sia famigliare, economica o politica: è la condizione fondativa della vita associata. Sulla sua base possono poi fiorire tutti gli altri modi di porsi in relazione con gli altri, a seconda delle situazioni e delle necessità: solidarietà, amicizia, misericordia, assistenza, generosità, guida, reciprocità nelle sue varie forme”. Lo scrive Antonio Maria Baggio, professore di filosofia politica all’Istituto universitario “Sophia” Loppiano, sul numero in uscita de “L’Osservatore romano”, che ha scelto la “fraternità” come parola dell’anno. “Oggi – commenta Baggio – siamo pronti a rinunciare a una parte di libertà in cambio di maggiore sicurezza e al posto dell’uguaglianza c’è una parità superficiale. E abbiamo scambiato la vera fraternità con la ‘rete’”. Rifacendosi all’episodio biblico di Caino e Abele, il professor Baggio ricorda che “la fraternità è una struttura antropologica che definisce l’essere umano. Poco importa, allora, se un fratello o una sorella nascono dentro la mia casa, oppure se mi arrivano alla spiaggia su un barcone: essi accadono “dentro” di me. Il modo in cui li accolgo non dice chi sono loro, ma chi sono io”. La Genesi ci racconta che Caino “divenne costruttore di una città”. “Caino – commenta Baggio – è il fondatore della vita urbana, della vita associata politicamente: la politica viene qui presentata come una seconda possibilità, offerta a colui che ha ucciso il fratello, di vivere la fraternità. La politica è il recupero e lo sviluppo del legame di fraternità, attraverso la mediazione della legge, cioè come cittadini”. Guardando al presente, Baggio ricorda come “in un’epoca nella quale prende forza la tendenza di erigere muri e di ritirarsi dentro i propri confini, la visione planetaria di Papa Francesco, coerentemente inserita nella tradizione del pensiero sociale cristiano, spiega le ragioni di una fraternità universale che non è solo sentimento né utopia, ma genera progetti”. La fraternità fa parte della quotidianità di Papa Francesco. “È una categoria strutturante il suo pensiero, perché profondamente interiorizzata – aggiunge -. Nella prospettiva di Francesco la fraternità è radicata nell’Amore Trinitario, dunque è espressione della specificità cristiana; e allo stesso tempo è espressione dell’umano”.

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