Diocesi: mons. Sorrentino (Assisi), “mettere in evidenza e fare il bene procura una grande gioia”

“Il Beato Angelo è un eremita vissuto in solitudine che rappresenta una figura di grande attualità in questo mondo pieno di parole”. Lo ha detto il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino. durante la concelebrazione eucaristica che si è tenuta, oggi, nella basilica concattedrale di San Benedetto di Gualdo Tadino, in onore del compatrono della diocesi. In tanti sono accorsi per rendere omaggio al Beato Angelo che, ha sottolineato mons. Sorrentino, “ci invita a tornare sia alla profondità del nostro cuore in un momento in cui le relazioni sono sbiadite e spesso falsate sia al deserto del nostro cuore dove Dio ci parla attraverso la Parola”. “L’occhio dei Santi – ha aggiunto il presule – sa vedere il male e lo denuncia, ma sa vedere anche il bene che si diffonde e si irradia”.
Mons. Sorrentino si è poi soffermato sull’attualità della situazione di ripresa che investe la società gualdese Tagina Ceramiche d’Arte. “È bello vedere – ha affermato il vescovo – come l’azienda sta riprendendo il suo cammino grazie a coloro che si stanno rimboccando le maniche. È necessario mettere in evidenza e fare il bene, poiché questo procura una grande gioia”. “Il Beato Angelo – ha concluso – ci invita ad entrare nella solitudine del nostro cuore e ad accogliere la Parola di Dio”. Al termine della celebrazione mons. Sorrentino ha invocato il Beato Angelo affinché i gualdesi possano imitarlo camminando verso il bene.

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