Cannabis “light”: Affinita (Moige), “appello alle istituzioni, no a distribuzione come fosse gomma da masticare”

“Chiediamo un intervento delle autorità e delle istituzioni perché non si fa nulla sul fronte della vendita della cannabis light, tanto che addirittura se ne ipotizza la distribuzione alla stregua di gomme da masticare”. È l’appello lanciato da Antonio Affinita, direttore generale del Moige, che presentando i dati dell’indagine “Venduti ai minori” ha denunciato come “il 72,2% dei rivenditori non chiede ai ragazzi un documento, prima dell’acquisto della sostanza” e che “il 68% non si rifiuta di vendere loro il prodotto nonostante siano minorenni”. Si tratta, ha scandito, di “comportamenti miserabili, di violenza verso il minore”. Secondo Affinita, infatti, alcol, tabacco, cannabis, gioco d’azzardo, materiali pornografici e videogiochi con contenuti adatti ai maggiorenni sono “prodotti da maneggiare con cura” e la sfida per tutelare i minori riguarda tutti. Ad esempio, ha affermato, “non possiamo accettare silenziosamente, ma denunciare” ciò che avviene riguardo all’uso della pornografia, che “con l’esplosione della rete, è ormai una realtà diffusissima”. “Non c’è attenzione ai divieti e ai controlli”, ha spiegato il direttore del Moige evidenziando che “il 76% dei minorenni partecipanti all’indagine dice di non avere alcun filtro parental control sui propri device”. Preoccupa il fatto che, anche nel campo del gioco d’azzardo, “nel 54% dei casi, l’esercente non si rifiuta di far giocare il ragazzo anche se ha verificato la minore età”. “Il problema – ha concluso – non è la distanza delle sale da gioco dalle scuole o dai luoghi di socializzazione, ma l’impermeabilità: il gioco deve essere un muro per i minorenni”.

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