Brexit: Westminster respinge l’accordo con l’Ue. Juncker, “il tempo è quasi scaduto. Londra chiarisca le sue intenzioni”

(Bruxelles) “Il tempo è quasi scaduto”. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, è lapidario. Da Bruxelles, dove sta seguendo in presa diretta gli sviluppi della politica britannica e il voto di Westminster, manda un messaggio al parlamento inglese. “Prendo atto con rammarico del risultato della votazione alla Camera dei Comuni di questa sera. Da parte dell’Ue, continua il processo di ratifica dell’Accordo di revoca”. Tale accordo, che i deputati britannici hanno respinto mettendo in minoranza la premier May, “è un compromesso equo e il miglior accordo possibile. Riduce il danno causato dal Brexit per i cittadini e le imprese in tutta Europa. È l’unico modo per garantire un ritiro ordinato del Regno Unito dall’Unione europea”. Juncker ricorda il lungo negoziato dei mesi scorsi e la lettera inviata ieri a Londra, assieme al presidente del Consiglio europeo Tusk, per chiarire la buona volontà dell’Ue. A questo punto “il rischio di un ritiro disordinato del Regno Unito è aumentato con il voto di questa sera. Anche se non vogliamo che questo accada, la Commissione europea continuerà il suo lavoro di emergenza per contribuire a garantire che l’Ue sia pienamente preparata” anche a un “no deal”. “Esorto il Regno Unito a chiarire le sue intenzioni il più presto possibile”.

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