Africa: Pozzi (giornalista), “l’Italia può tornare a giocare un ruolo da protagonista”

“Prove di futuro nel Corno d’Africa. Dopo anni di stagnazione e di violenze, l’arrivo al potere del giovane leader Abyi Ahmed, 42 anni, primo ministro dell’Etiopia dal 2 aprile 2018, ha aperto nuovi spiragli di democrazia, sviluppo e pacificazione non solo all’interno del suo Paese, ma in tutta la regione”. Lo scrive Anna Pozzi, redattrice del mensile Mondo e missione, nell’ultimo numero di Vita e pensiero, la rivista dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Sono in molti a voler tornare a giocare un ruolo chiave nel Corno d’Africa e sul Mar Rosso, a cominciare dalla monarchia saudita, che ha fortemente ‘favorito’ l’accordo, con il sostegno degli Emirati Arabi e il tacito assenso degli Stati Uniti – sottolinea la giornalista -, anche per riequilibrare il potere dell’Egitto che controlla il Canale di Suez”. Pozzi segnala il ruolo “da protagonista” che “l’Italia potrebbe giocare nuovamente, dopo anni in cui è stata marginale”. “Il capo di governo Giuseppe Conte è stato il primo leader europeo a recarsi lo scorso ottobre in Etiopia ed Eritrea, Paesi a cui siamo legati da una controversa e spesso drammatica storia coloniale. Ma anche da interessi economici e nuove potenzialità di investimenti. L’Italia, del resto, con Salini Impregilo – solo per fare un esempio – sta già costruendo la più grande diga d’Africa sul Nilo azzurro, un progetto da 4,8 miliardi di dollari, che sta causando tensioni con l’Egitto per il controllo dell’acqua del grande fiume”.

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