20 anni dell’euro: Gualtieri (Parlamento Ue), “non aspettiamo una nuova crisi per rafforzare l’Eurozona”

(Strasburgo) “Fin dalla sua nascita, l’euro ha rappresentato al contempo un potente strumento economico e un ambizioso progetto politico. È stato un indispensabile complemento del mercato unico e ha reso possibile il rafforzamento delle nostre economie promuovendo una straordinaria integrazione di filiere/catene di valore”. Il presidente della commissione affari economici dell’Europarlamento, Roberto Gualtieri, è intervenuto in emiciclo a Strasburgo durante il dibattito sui 20 anni dell’euro. “La moneta unica è una condizione indispensabile per preservare e restaurare la sovranità monetaria condivisa dopo la crisi dell’ordine di Bretton Woods e lo sviluppo della globalizzazione, soprattutto per gli Stati più deboli”, ha sottolineato. “Infine, è la chiave di volta di un’Unione più integrata e attore globale all’indomani della fine della Guerra fredda e della riunificazione della Germania. Questo è stato possibile anche grazie alla visione e il coraggio di Helmut Kohl, François Mitterrand e Jacques Delors”. Per Gualtieri “un euro forte è una condizione imprescindibile per proteggere e rilanciare il modello economico, sociale e politico europeo, a fronte dei cambiamenti del nostro tempo”.
L’eurodeputato si è infine soffermato sulla crisi finanziaria che “ci ha impartito due lezioni. La prima è che, benché incompleto, la forza e la resilienza dell’euro sono radicate nella determinazione politica comune di preservarne l’integrità. Ora grazie alla Bce e grazie al suo presidente, Mario Draghi, l’euro è stato in grado di tutelare i cittadini durante le crisi. La seconda lezione è che, se vogliamo davvero raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi, quella resilienza non è abbastanza: dobbiamo completare la nostra moneta comune con una robusta e completa unione democratica, economica e sociale. Non aspettiamo una nuova crisi per sviluppare gli strumenti necessari ad assicurare stabilità e prosperità comuni a tutti i nostri cittadini. L’euro è un viaggio ed è arrivato il momento di continuare a camminare”.

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