Yemen: Msf, “nel sud-ovest sparse migliaia di mine sulle strade e nei campi. In pericolo la vita delle persone per decenni”

“Per impedire l’avanzata delle truppe di terra sostenute dalla coalizione guidata dall’Arabia saudita e dagli Emirati, in guerra contro le truppe di Ansar Allah, nel sud-ovest dello Yemen sono stati sparsi migliaia di mine e altri ordigni esplosivi improvvisati sulle strade e nei campi, che metteranno in pericolo la vita delle persone per decenni. Le prime vittime di questa minaccia nascosta sono i civili: uccisi, amputati, mutilati a vita”. Lo denuncia Medici senza frontiere (Msf), che all’ospedale nella città di Mocha cura i pazienti di guerra o feriti dalle mine – un terzo dei quali sono bambini – e, perciò, chiede alle autorità e alle organizzazioni specializzate di accelerare lo sminamento delle aree civili per ridurre il numero di persone uccise o ferite dagli ordigni esplosivi. “Le organizzazioni specializzate per lo sminamento e le autorità devono intensificare i loro sforzi nella regione al fine di ridurre il numero delle vittime”, afferma Claire Ha-Duong, capomissione di Msf in Yemen.
Secondo il Centro di azione sulle mine dello Yemen, 300.000 mine sono state disinnescate dall’esercito yemenita tra il 2016 e il 2018. Gestito quasi esclusivamente dai militari, lo sminamento si concentra però su strade e infrastrutture strategiche, con scarsa attenzione alle aree civili. All’ospedale chirurgico da campo di Msf a Mocha, a 180 km a sud di Hodeidah nel Governatorato di Taiz, unica struttura nell’area a fornire cure di emergenza, non c’è giorno che non arrivi un ferito di guerra. Tra agosto e dicembre 2018 Msf ha ammesso e trattato più di 150 i pazienti vittime di mine e ordigni esplosivi improvvisati o inesplosi. “La costa tra Hodeidah e Aden è una zona rurale molto povera. Non solo le persone non hanno i mezzi per accedere alle cure, ma al di là del nostro ospedale non hanno un posto dove andare se hanno bisogno di un intervento chirurgico”, racconta Husni Abdallah, infermiere di Msf.
Le mine stanno creando generazioni di persone mutilate e avranno un impatto di lungo periodo sulla vita dei singoli e sull’intera società, perché i sopravvissuti saranno persone potenzialmente più dipendenti dagli altri e più isolate socialmente. Nelle zone agricole, l’abbandono dei campi a causa delle mine ha un impatto economico molto pesante sulle famiglie che vivono di agricoltura. La popolazione del distretto di Mawza, a 45 minuti di macchina da Mocha, si è letteralmente dimezzata, perché la popolazione è fuggita a causa dei combattimenti, i campi sono stati prima abbandonati, poi minati per impedire l’avanzata delle truppe militari. “Le persone qui vengono punite due volte: da un lato i bambini saltano sulle mine, dall’altro è impossibile coltivare i campi e le famiglie vengono private della loro unica fonte di reddito”, dichiara Ha-Duong.

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