Terzo settore: Conte, “su Ires si torna a vecchio regime, accelerazione per l’albo degli Enti” per un “sistema di tassazione più equilibrato”

Sul raddoppio dell’Ires per il Terzo settore “quando si sbaglia bisogna ammettere l’errore. Ho già precisato che, nei giorni finali e convulsi della manovra – il Parlamento attendeva e anche noi eravamo in ambasce perché non volevamo sottrarre spazio alla dialettica parlamentare – abbiamo dovuto chiudere ‘in zona Cesarini’ la manovra e tra le misure aggiunte da ultimo c’è stata anche quella sull’Ires. Non abbiamo tassato oltre misura il Terzo settore, abbiamo parificato, abbiamo eliminato le agevolazioni riconosciute”. Dopo l’incontro con i rappresentanti del Terzo settore “abbiamo convenuto di tornare al regime precedente”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa che ha tenuto a Palazzo Chigi. Il premier ha spiegato che “stiamo istituendo l’albo nazionale degli Enti del Terzo settore; abbiamo convenuto che la prospettiva di politica da perseguire è quella di accelerare l’introduzione dell’albo unico”. “Quando verrà introdotto avremo un nuovo censimento per la variegata galassia degli enti del Terzo settore” che “si iscriveranno nelle varie tipologie previste e, in corrispondenza di quelle tipologie, scatterà un regime articolato di tassazione”. In una fase transitoria “conviene ritornare al vecchio e anticipare l’introduzione del nuovo regime che attraverso pesi e contrappesi e incentivi apparirà in complesso più equilibrato”. “La misura introdotta adesso effettivamente comportava una generalizzata penalizzazione, inaccettabile”.

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