Parlamento Ue: Tajani, “sulle migrazioni gli Stati facciano la loro parte per la riforma di Dublino”. Brexit, evitare il “no deal”

(Strasburgo) “Se gli Stati membri dell’Ue avessero accettato il testo legislativo approvato dal Parlamento, non ci sarebbe stato né il caso Diciotti né il caso Sea Watch, perché ci sarebbe stato l’immediato e automatico ricollocamento dei rifugiati”. Risponde così Antonio Tajani, presidente dell’Euroassemblea, al giornalista che gli chiede del caso Sea Watch, ricordando che “il Parlamento ha già fatto la sua parte” per la riforma di Dublino. “Noi insistiamo affinché venga riformata la regola di Dublino sul ricollocamento” dei migranti che giungono in Europa. “Gli Stati membri lo possono fare e domani ci sarà un dibattito qui in plenaria sulla questione immigrazione”. “Occorre poi un’azione forte in Africa”, per lo sviluppo dei Paesi di partenza e di transito, con “forti investimenti, per almeno 50 o 60 miliardi”, come sta facendo la Cina “con altri obiettivi rispetto ai nostri”. “E ricordiamo che nel 2050 in Africa ci saranno 2,5 miliardi di persone. Se non interveniamo, ci saranno milioni di persone” che si sposteranno dal sud verso il nord del pianeta. Sulla morte del sindaco di Danzica: “Certamente sta riemergendo un clima di odio, con troppe polemiche politiche. Un mese fa c’è stato un attentato qui a Strasburgo con cinque morti e numerose feriti. Ci sono episodi di violenza che si ripetono in diversi Paesi nell’Ue. Dobbiamo tornare ad avere un linguaggio che eviti l’odio. Tutti devono abbassare i toni. Il confronto e lo scontro politico, sul piano verbale, sono il sale della democrazia, ma non devono trasformarsi in violenza”.
Brexit: “lavorare perché ci possa essere un accordo, evitando il no deal che causerebbe danni economici enormi. Bisogna trovare un accordo e se occorre più tempo valuteremo cosa fare”.

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