Papa Francesco: Angelus, Gesù “si immerge nella folla”. “Conoscere la data del nostro battesimo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Prima di immergersi nell’acqua, Gesù si ‘immerge’ nella folla, si unisce ad essa assumendo pienamente la condizione umana, condividendo tutto, eccetto il peccato”. È il primo elemento del racconto del battesimo di Gesù nel Giordano, messo in evidenza dal Papa durante l’Angelus di ieri. “Nella sua santità divina, piena di grazia e di misericordia, il Figlio di Dio si è fatto carne proprio per prendere su di sé e togliere il peccato del mondo: prendere le nostre miserie, la nostra condizione umana”, ha fatto notare Francesco, definendo quella della festa liturgica di ieri “una epifania” e una “nuova creazione”, di cui “fanno parte tutti coloro che accolgono Cristo nella loro vita”. Il secondo elemento sottolineato dall’evangelista Luca è che, dopo l’immersione nel popolo e nelle acque del Giordano, Gesù si “immerge” nella preghiera: “Il battesimo – ha commentato il Papa – è l’inizio della vita pubblica di Gesù, della sua missione nel mondo come inviato del Padre per manifestare la sua bontà e il suo amore per gli uomini. Tale missione è compiuta in costante e perfetta unione con il Padre e con lo Spirito Santo. Anche la missione della Chiesa e quella di ognuno di noi, per essere fedele e fruttuosa, è chiamata ad ‘innestarsi’ su quella di Gesù. Si tratta di rigenerare continuamente nella preghiera l’evangelizzazione e l’apostolato, per rendere una chiara testimonianza cristiana non secondo i progetti umani, ma secondo il piano e lo stile di Dio”. Infine Francesco ha rinnovato l’invito a “conoscere la data del nostro battesimo”, per “non dimenticarla”: “Che sia una data custodita nel cuore per festeggiarla ogni anno”.

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