Migranti: card. Bassetti, non “scaricare su di loro malcontento sociale”. “Sui poveri non ci è dato di dividerci”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Un “grazie” agli abitanti di Torre di Melissa, esempio di accoglienza in controtendenza rispetto al dibattito attuale sulle migrazioni. A rivolgerlo è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella parte finale della sua introduzione al Consiglio episcopale permanente, che si è aperto oggi a Roma. “Mentre sul migrante e sulla persona fragile stentiamo perfino a confrontarci con serenità, pronti come siamo a scaricare su di loro un malcontento sociale che – come sostiene Papa Francesco – ‘enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza’, la piccola comunità sulla costa crotonese ha scritto una pagina di segno contrario”, l’omaggio del presidente della Cei: “A fronte di quella cinquantina di profughi abbandonati in balìa delle onde, sindaco, forze dell’ordine, volontari e semplici cittadini hanno saputo esprimere una solidarietà corale”. “Sui poveri non ci è dato di dividerci, né di agire per approssimazione”, il monito di Bassetti: “La stessa posizione geografica del nostro Paese e, ancor più, la nostra storia e la nostra cultura, ci affidano una responsabilità nel Mediterraneo come in Europa”.

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