Diocesi: mons. Russotto (Caltanissetta), “la comunicazione più efficace è quella della testimonianza e dell’esperienza”. I progetti Caritas a favore di poveri e migranti

Mons. Mario Russotto

“Riscoprire la nostra identità cristiana per entrare in una nuova geografia antropologica, geopolitica, religiosa che ci interpella”: è l’invito che ha rivolto il vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russotto, in occasione della riunione annuale degli Uffici pastorali diocesani, che si occupano di Famiglia, Giovani, Lavoro, Salute, Migrazioni, Cultura scuola e università, Vocazioni, Cooperazione missionaria, Ecumenismo, Stampa, Comunicazioni sociali, Beni culturali ed edilizia di culto, Liturgia, Insegnamento religione cattolica e Catechistico, Turismo sport e tempo libero, Vita consacrata, Carceri. L’appuntamento si è svolto venerdì 11 gennaio, come si legge in una nota diffusa oggi dalla diocesi. “Condividere il lavoro delle diverse équipe in tutti i campi dell’attività diocesana – ha osservato il presule – costruisce una rete solida, moltiplica le sinergie, potenzia l’equilibrio che sostiene la nostra Chiesa locale, in una situazione sociale sempre più preoccupante per l’ondata di xenofobia e di egoismo sociale che avanza e chiama in causa il nostro saper essere autenticamente cristiani, non come falange armata, ma per fare lievitare e crescere la nostra società”.
“La comunicazione più efficace è quella della testimonianza e dell’esperienza – ha proseguito mons. Russotto – come è avvenuto con la Missione Giovani, che ha seminato tra i giovani grandi speranze e aperto orizzonti che potranno dare i loro frutti nel futuro”. Il vescovo ha ricordato che “non si lavora per raccogliere i frutti a breve, ma per seminare: la stagione della semina è molto lunga e il seme ha bisogno di molto tempo per germogliare, passando per la macerazione e la maturazione. Occorre lavorare con amore di pura perdita, in comunione e con spirito di gratuità, senza attese né pretese”.
E i frutti maturano e si raccolgono, come con i progetti della Caritas diocesana, che è stata scelta a livello nazionale per realizzare un progetto europeo costruito sull’animazione solidale del tessuto parrocchiale. Con il progetto “Stop alla povertà” sono state coinvolte 12 parrocchie in 5 realtà comunali, con “Natale solidale” quasi 40 parrocchie hanno distribuito agli indigenti voucher solidali per 18.000 euro, raccolti tra i fedeli durante le festività natalizie, e con “Progetto Betlemme”, in sinergia con Migrantes e la parrocchia S. Pio X, è offerto aiuto concreto e quotidiano ai migranti rifugiati sotto il ponte di Pian del Lago, con corsi di alfabetizzazione, doposcuola, mensa, cure sanitarie. Promossa anche la prima cooperativa di comunità, mentre c’è l’ipotesi del Parco culturale ecclesiale.

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