Diocesi: mons. Lombardi (Segretario Sinodo) a Matera, “ascolto, parresia e valorizzazione dei doni di tutti diventino stile ordinario delle nostre comunità”

“Siamo pronti per metterci in ascolto di ciò che lo Spirito suggerirà alla nostra Chiesa, in ascolto della Parola fatta carne che è viva ed efficace e che continua a manifestarsi nella carne dei poveri e a parlare attraverso il sensus fidei del popolo di Dio”. Lo afferma mons. Filippo Lombardi, segretario del Sinodo diocesano di Matera-Irsina, nell’intervento per l’apertura del Sinodo. Uno stimolo per la celebrazione del Sinodo diocesano, spiega mons. Lombardi, è arrivato dall’invito di papa Francesco al Convegno ecclesiale di Firenze, che ha intravisto “in questo stile di Chiesa sinodale l’urgenza di una conversione pastorale, perché la gioia del Vangelo raggiunga tutti e in modo particolare coloro che vivono le periferie esistenziali”. “Vorremmo che lo stile sinodale fatto di ascolto di tutti, di parresia, di franchezza, di valorizzazione dei doni presenti in ciascuno, che sperimenteremo nel Sinodo, diventi lo stile ordinario e feriale delle nostre comunità”. “Il Sinodo ci chiederà di rivedere le strutture ecclesiali perché siano a servizio dell’evangelizzazione e non fini a se stesse o per preservare un certo prestigio” sottolinea il segretario, che elenca infine come priorità poveri e dialogo culturale: “Il Sinodo dovrà aiutare la Chiesa a farsi carico degli ultimi, dei piccoli, dei poveri, delle famiglie in difficoltà, dei senza speranza” e “la cultura non è appannaggio di poche élite, ma che è patrimonio comune e che la Chiesa tanto ha fatto e continua a fare perché la fede generi cultura”.

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