Cesare Battisti: Conte, “garantito il percorso più sicuro e veloce per il rientro”. Arresto è “un grande risultato che dovevamo a giustizia e famigliari vittime”

Rispetto al ritorno nel nostro Paese di Cesare Battisti, l’ex terrorista arrestato sabato in Bolivia, “abbiamo garantito il percorso più sicuro e veloce perché arrivasse in Italia”. È quanto rivendica il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa in cui a Palazzo Chigi, con il vicepremier Salvini e il ministro Bonafede, ha fatto il punto sull’arresto e il trasferimento a Rebibbia di Cesare Battisti.
“Ieri – ha spiegato il premier – c’è stata una mia lunga conversazione con il presidente Bolsonaro”, al quale Conte ha voluto ribadire “il ringraziamento del governo italiano per il cambiamento di rotta che è stato impresso, che è stato determinante per raggiungere questo risultato”. Inoltre, il presidente del Consiglio dei ministri ha ringraziato il governo boliviano “per la massima disponibilità e collaborazione che è stata offerta” e ha sottolineato “il grande lavoro di squadra che c’è stato con le forze di intelligence, con le forze di polizia, con l’Interpol”. La cattura e il ritorno in Italia di Battisti “è un grande risultato che dovevamo non solo in astratto perché avesse effettività la giustizia italiana ma lo dovevamo ai famigliari delle vittime di quattro omicidi”. “Nel corso della conversazione con Bolsonaro – ha rivelato Conte – è stata valutata la possibilità che, prima di rientrare in Italia, Battisti potesse transitare da Brasilia. Abbiamo valutato, di fronte ad un provvedimento di espulsione diretta, le difficoltà di questo passaggio che avrebbero completato il quadro legale e i rischi connessi all’operazione”. Il premier ha inoltre ricordato che “non avendo l’Italia un vincolo come con il Brasile per quanto riguarda il limite della pena, Battisti potrà tranquillamente scontare l’intera pena nelle nostre carceri”.

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