Caso Battisti: Tajani, “giusto che finisca i suoi anni in carcere”. No al “comitato d’accoglienza per un terrorista”

(Strasburgo) “Finalmente va in galera un pluriomicida, un terrorista che si preso gioco delle famiglie delle vittime e dell’intera Italia”. Così Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, sull’arresto e l’arrivo in Italia di Cesare Battisti. “È giusto che finisca i suoi anni in carcere”, sottolinea Tajani poco prima dell’inizio della sessione plenaria a Strasburgo incontrando un gruppo di giornalisti. “Condannato a più ergastoli non credo possa avere la possibilità di godere di atteggiamenti favorevoli” o di sconti di pena. “Per quanto riguarda l’accoglienza, io credo che quando arriva” in Italia, estradato, “un assassino, un terrorista, per andare in carcere, non debba esserci un comitato d’accoglienza composto da rappresentanti del governo, che farebbero meglio a far funzionare la macchina dello Stato anziché andare a ricevere pericolosi terroristi. Non lo trovo istituzionalmente corretto. Ma bisogna semmai ricevere le vittime del terrorismo”. “L’unica accoglienza che ci doveva essere per Battisti è quella degli agenti della polizia penitenziaria per portarlo in carcere a scontare gli ergastoli per i quali è stato condannato”.

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