Brexit: ore cruciali per il governo di Theresa May. Nei titoli dei giornali il “no deal” e il secondo referendum

“Ventiquattr’ore per salvare Brexit. La May avverte: il rischio che non si esca dall’Unione europea è maggiore di quello di un no deal, una rottura senza accordo”, titola oggi il tabloid britannico Daily Express. Gli fa eco il quotidiano Guardian con “La May fa un ultimo tentativo di convincere i Comuni”. Giornali e Bbc parlano tutti in queste ore del discorso che la premier terrà a Stoke on Trent, città che ha votato per lasciare la Ue, e dell’appello che la premier lancerà, qualche ora dopo, a Westminster. Tentativi disperati di evitare la bocciatura, domani sera, dell’accordo negoziato con Bruxelles che potrebbe essere rifiutato dal parlamento con una maggioranza anche di 200 voti. Una sconfitta, data come inevitabile da tutti i giornali, che indurrebbe i parlamentari più europeisti a pensare a un secondo referendum. È il Daily Telegraph a registrarlo con il titolo “Chi vuole rimanere unisce le forze per un secondo referendum”. Guidati dal leader liberaldemocratico Vince Cable questi deputati potrebbero proporre, già lunedì prossimo, che agli elettori venga chiesto di scegliere tra l’accordo firmato da Theresa May e rimanere nell’Unione europea in un nuovo referendum. Tutti i giornali registrano poi le dichiarazioni del leader dell’opposizione, il laburista Jeremy Corbyn, che ha promesso, in un’intervista televisiva, una mozione di sfiducia contro il governo sperando in elezioni generali che lo portino al governo.

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