Notizie Sir del giorno: Papa in Romania, processo card. Barbarin, produzione industriale, Ue, anniversario Megalizzi, “Liberi dalla paura”

Papa in Romania: card. Mureșan (presidente vescovi), “ritrovare la volontà del dialogo tra le Chiese cristiane”

“Gioia e gratitudine” per la notizia della visita di Papa Francesco in Romania, dal 31 maggio al 2 giugno. La esprimono i vescovi del Paese, “incoraggiando i fedeli e tutti gli uomini di buona volontà ad unirsi in preghiera perché questo evento porti frutti abbondanti per la vita spirituale dei cristiani come anche a favore del bene e dell’unità dell’intera società romena”. “La presenza del Successore di San Pietro porti alla Romania l’ispirazione per unire tutto quello che è buono e valoroso a favore del Paese e del bene comune. Possiamo ritrovare la volontà del dialogo tra le Chiese cristiane fondato sul rispetto dell’alterità, che unisca le forze dei cristiani a favore della vita e dei valori naturali della Creazione lasciata da Dio”, scrive in un messaggio il card. Lucian Mureșan, arcivescovo maggiore della Chiesa romena unita con Roma greco-cattolica e presidente della Conferenza episcopale romena. Papa Francesco è il secondo Pontefice che viene in visita in Romania, dopo San Giovanni Paolo II nel maggio del 1999. (clicca qui)

Processo al card. Barbarin: mons. Gobilliard (Lione), “ho detto grazie alle vittime”

“C’è stato un processo, un processo che è stato anche una battaglia tra avvocati ma al cuore di questo processo c’erano degli uomini, uomini che hanno sofferto e soffrono terribilmente”. Comincia con queste parole, il racconto che monsignor Emmanuel Gobilliard, vescovo ausiliare di Lione, ha fatto questa mattina al Sir del processo che, dal 7 al 9 gennaio, ha visto il cardinale Barbarin al fianco di altri 5 responsabili della diocesi rispondere in Tribunale per omessa denuncia alla magistratura di violenze sessuali, commesse dal sacerdote Bernard Preynat, su giovani scout, fra il 1986 e il 1991. Mons. Gobilliard è stato presente al processo in quanto, su richiesta del cardinale Babarin, rappresentava la diocesi di Lione. “Non ho avvertito rabbia. Ho piuttosto sentito un grido”, racconta il vescovo. “La cosa più importante ora è permettere a questo grido di esprimersi altrimenti non ci potrà mai essere incontro possibile e non ci potrà mai essere verità”. “Penso che non ci potrà mai essere vera riconciliazione, se noi non ci umiliamo, se rimaniamo in un atteggiamento di difesa e giustificazione. Mai potremo raggiungere le vittime. Quando ho incontrato François Devaux (una delle vittime – incontro che a differenza degli altri è avvenuto davanti alle telecamere), era proprio per umiliarmi davanti lui. Per dirgli: sì, siamo peccatori. Sì, è vero, ci sono stati dei malfunzionamenti nella Chiesa. Sì, ci sono stati dei silenzi, dei comportamenti sbagliati, ma è grazie a voi che lo abbiamo capito”. (clicca qui)

Produzione industriale: a novembre l’Istat rileva “una marcata diminuzione”

A novembre 2018 l’Istat stima che l’indice della produzione industriale diminuisca dell’1,6% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre–novembre 2018 il livello della produzione registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice mensile mostra un aumento congiunturale (cioè rispetto al mese precedente) solo nel comparto dell’energia (+1,0%); variazioni negative registrano, invece, i beni intermedi (-2,4%), i beni strumentali (-1,7%) e i beni di consumo (-0,9%). In termini tendenziali (cioè rispetto al novembre 2017) l’indice della produzione industriale è diminuito del 2,6%. Sempre rispetto all’anno precedente, l’Istat rileva una moderata crescita tendenziale solo per i beni di consumo (+0,7%); diminuzioni rilevanti si osservano, invece, per i beni intermedi (-5,3%), per l’energia (-4,2%) e, in misura più contenuta, per i beni strumentali (-2,0%). (clicca qui)

Parlamento Ue: in plenaria Brexit, futuro dell’Europa, economia dell’Eurozona e programma InvestEu

(Bruxelles) Un dibattito sul futuro dell’Europa con il premier spagnolo Pedro Sánchez, il punto della situazione sul Brexit dopo il voto della Camera dei Comuni, la discussione sulle priorità della presidenza rumena, la riforma di Dublino: sono alcuni dei punti all’ordine del giorno della sessione plenaria dell’Europarlamento che si terrà la prossima settimana, dal 14 al 17 gennaio, a Strasburgo. Numerosi i temi a carattere politico, con un’assemblea ormai proiettata verso le elezioni di maggio, ma anche parecchi dossier legislativi da ultimare prima del voto. Fra questi le proposte per migliorare la procedura di approvazione dei pesticidi nell’Ue, e l’approvazione del programma InvestEu per dare impulso a occupazione, crescita e investimenti. I deputati discuteranno e voteranno inoltre delle norme con l’intento di congelare i pagamenti Ue agli Stati membri che non contrastano efficacemente la frode e la corruzione. Nel corso della plenaria sono previsti un evento per i vent’anni dell’euro e un dibattito con Mario Draghi sull’economia dell’Eurozona. (clicca qui)

Ue: Bucarest, inaugurata la presidenza semestrale. Juncker, “impegno perché sia un grande momento nella storia del Paese e dell’Unione”

(Bruxelles) “Conto sull’energia e l’unità della nazione rumena, di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni per prendere le decisioni necessarie e far avanzare la nostra Unione durante la vostra presidenza”. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha pronunciato ieri sera un discorso durante la cerimonia di apertura della presidenza rumena del Consiglio dell’Unione europea a Bucarest. “Nel corso di questi mesi, la Commissione – che è un amico della Romania, anche se alcuni in questo Paese sembrano dubitarne a volte – sarà sempre al fianco della presidenza – ha assicurato –, con lo stesso spirito che guida coloro che sono qui oggi: assicurarsi che la prima presidenza rumena del Consiglio dell’Unione europea sia un grande momento nella storia della Romania e un grande momento nella storia dell’Unione europea”. (clicca qui)

Antonio Megalizzi: Trento, una messa con l’arcivescovo Tisi e una fiaccolata a un mese dalla morte

A un mese dalla scomparsa, il 14 dicembre, tre giorni dopo l’attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo, la comunità di Trento ricorda Antonio Megalizzi e l’amico polacco Bartek, colpito anch’egli a morte. Lunedì 14 gennaio è in programma una fiaccolata per le vie del capoluogo, partendo dalla chiesa di Cristo Re, la parrocchia frequentata dal giovane, per giungere al Dipartimento di Lettere, sede della scuola di studi internazionali, frequentata dal ventinovenne reporter ucciso a Strasburgo. La fiaccolata sarà preceduta, alle 19, da una messa nella chiesa di Cristo Re, presieduta dall’arcivescovo, mons. Lauro Tisi, e concelebrata dal parroco, don Mauro Leonardelli, in costante contatto con la famiglia, molto attiva nella comunità. Saranno presenti la madre, Annamaria, il padre, Domenico, la sorella, Federica, e la fidanzata, Luana. Accanto a loro, parenti, amici, compagni di Università di Antonio, ma anche tante altre persone. All’inizio del corteo silenzioso, uno striscione con le due immagini di Antonio e Bartek e la scritta “Uniti per”, sullo sfondo della bandiera europea. Nel cammino, le fiaccole sosteranno per qualche minuto sotto casa di Antonio e in piazza Dante, sotto le bandiere dei vari Stati. In corteo sarà portata una piccola pianta di olivo, in segno di pace e fratellanza fra i popoli. L’olivo sarà lasciato al Dipartimento di Lettere per poi essere piantato nell’Università in un secondo tempo. (clicca qui)

Accoglienza: a Sacrofano il meeting di famiglie e associazioni sul tema “Liberi dalla paura”

Dare voce a quell’Italia che, come ha detto Papa Francesco al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede il 7 gennaio, “nella fedeltà alle proprie tradizioni, mantiene vivo quello spirito di fraterna solidarietà che l’ha lungamente contraddistinta”. Così Caritas Italiana, Fondazione Migrantes e Centro Astalli presentano in una nota il Meeting delle realtà di accoglienza sul tema “Liberi dalla paura” che si terrà a Sacrofano, in provincia di Roma, dal 15 al 17 febbraio. Famiglie, parrocchie, associazioni, realtà diverse che hanno scelto di ospitare e/o integrare i migranti presenti nel Paese si incontreranno per condividere esperienze e testimonianze. “Con questo momento – spiega don Giovanni De Robertis – vogliamo anzitutto dire grazie, sostenere e incoraggiare, i tanti che continuano, spesso gratuitamente e di tasca propria, a tenere vivo questo spirito di accoglienza e solidarietà. Oggi in Italia quello che sarebbe compito dello Stato molto spesso è svolto gratuitamente dal volontariato. E spesso con l’aggravio di essere guardati con sospetto, di coprire oscuri interessi o addirittura insultati”. Il meeting è aperto a tutte quelle realtà che sono impegnate nell’accoglienza o integrazione dei migranti. (clicca qui)

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