Solidarietà: Arciconfraternita Sant’Antonio di Padova, al via la 45ª edizione del Premio nazionale bontà

“Non è sufficiente non fare il male per sentirsi giusti. È necessario fare il bene e promuovere ogni bene nella società”. Anche per questa 45ª edizione è Papa Francesco a ispirare il tema del Premio nazionale della bontà organizzato dall’Arciconfraternita di Sant’Antonio. “Come Arciconfraternita che collabora con i francescani conventuali della pontificia basilica di S. Antonio di Padova – spiega il cappellano della Arciconfraternita, padre Andrea Vaona – siamo sempre molto vicini agli insegnamenti e proposte di Papa Francesco. Un Papa particolarmente attento alle inquietudini del mondo giovanile, sempre più spesso affamato di un futuro di cui le generazioni più adulte sembrano voler privare i più giovani. Per questo il dialogo di Papa Francesco con i Giovani riuniti al Circo Massimo (11 agosto 2018) è stato motivo di riflessione, per scoprire anche la perla di saggezza proposta dal Papa che è diventata ispiratrice del tema del nostro Concorso 2019 del Premio della Bontà.»
Nato nel 1975 da un’intuizione del cappellano e del priore dell’epoca dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio, il Premio nazionale della bontà mantiene da allora ad oggi l’obiettivo di dimostrare quanto di “buono” vi sia nei giovani di ogni generazione.
Accanto ai partecipanti al concorso, ogni anno l’Arciconfraternita si propone di individuare un protagonista che nella vita “adulta” abbia reso tangibile testimonianza degli insegnamenti del Vangelo. Lo scorso anno il riconoscimento è andato a Letizia Guglielmo che ha donato un rene all’amica Lara Martello, malata dal 1999 di insufficienza renale e dal 2010 in attesa di trapianto; e a Luciano Bonaria fondatore e titolare della Spea di Volpiano (To) che ha donato una doppia tredicesima a tutti i 500 dipendenti per ringraziarli di una ottima annata di profitto per l’azienda.
“Il Premio ogni anno ci apre una finestra inattesa su un mondo fatto di persone buone e su ragazzi che guardano al futuro con speranza ed entusiasmo – commenta il priore dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio, Leonardo Di Ascenzo -. E di anno in anno abbiamo sperimentato come i ‘buoni esempi’ che abbiamo premiato siano stati fecondi nell’instillare nei più giovani quei sentimenti di solidarietà e vicinanza al prossimo, concreta eredità di un buon insegnamento evangelico del nostro patrono Sant’Antonio”.
Gli elaborati dovranno essere spediti alla segreteria organizzativa entro e non oltre il 21 aprile 2019. Le cerimonie di consegna del Premio nazionale della Bontà di Sant’Antonio si terranno a Padova nella serata di sabato 1 e nella mattina di domenica 2 giugno.

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