Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Sardegna, allerta maltempo. Spagna: neo franchisti al governo in Andalusia

Maltempo: Sardegna, due giornate di gelo. Allerta neve anche a quote medio-basse e temperature sotto zero

Allerta in Sardegna, da ieri sera fino a venerdì 11 gennaio, per il maltempo. Dopo il rischio di burrasca di maestrale, scatta sull’isola un nuovo avviso della Protezione civile regionale per il gelo. In questi giorni sono infatti previste temperature molto basse, inferiori ai 2 gradi in pianura, in progressivo calo nel corso delle 48 ore segnalate nel bollettino. Probabili gelate nelle ore più fredde. Già annunciate nella penultima allerta, sono inoltre possibili nevicate a quota medio-bassa. E nel Nuorese è arrivata la neve nei centri sopra i 500 metri. Sulle Statali 389 e 131, all’altezza dei valici a Corr’e Boi e Campeda, sono intervenuti i mezzi spazzaneve dell’Anas. Disagi anche sulla Provinciale 7 Desulo-Fonni. Nelle strade interessate dalle nevicate sono presenti le pattuglie della Polizia stradale.

Francia: Procura di Lione non chiede alcuna condanna per il cardinale Barbarin. La difesa: un processo-spettacolo

La Procura della Repubblica di Lione non ha chiesto alcuna condanna nei confronti del cardinale Philippe Barbarin, da lunedì alla sbarra con altri cinque responsabili della Chiesa cattolica, con l’accusa di omessa denuncia di violenze sessuali su minori. Secondo il Pubblico ministero parte dei fatti sono prescritti e altri non sono stati accertati a sufficienza. La decisione di non chiedere condanne segue l’indicazione della procura che nel 2016 propose di archiviare il caso. Le 6 persone costituitesi parte civile – scrive Euronews – furono vittime delle molestie e violenze da parte del sacerdote Bernard Preynat. La difesa nega che ci sia stato dolo nel comportamento dell’arcivescovo, che anzi avrebbe incoraggiato la giustizia a procedere. Sempre la difesa di Barbarin parla di processo spettacolo. “Le parti civili non hanno mai nascosto che scopo di questo processo sia quello di provocare cambiamenti nelle regole della Chiesa. In questo senso è un processo spettacolo”.

Spagna: Andalusia, Popolari e Ciudadanos portano i neo franchisti di Vox al governo regionale

Svolta storica in Andalusia, dove, per la prima volta dalla morte del dittatore Francisco Franco e dopo 36 anni ininterrotti di governo socialista, i conservatori e l’ultradestra hanno trovato un accordo per formare il governo regionale. L’intesa comprende il Partito popolare, Ciudadanos e i neo franchisti di Vox che a dicembre avevano stupito conquistando 12 seggi nel consiglio della regione più popolosa della Spagna. Proprio i 12 deputati di Vox, che si sommano ai 26 dei popolari e ai 21 di Ciudadanos, sono stati determinanti per arrivare alla maggioranza di 59 seggi su 109. Il partito Vox esiste da soli 4 anni ma negli ultimi mesi è balzato da 3mila a 11mila iscritti ed è oggi accreditato di quasi il 3% dei consensi a livello nazionale.

Sudan: proteste popolari contro il carovita, finora 19 morti. A Khartoum presenti contractor russi

Contractor russi al fianco dei servizi di sicurezza di Khartoum per reprimere le manifestazioni di piazza contro il carovita e il governo del presidente Omar Hassan al-Bashir: è l’ipotesi accreditata dal quotidiano online Sudan Tribune, che cita fonti di intelligence. “Secondo questa ricostruzione, addestratori della società moscovita Wagner – si legge ora su Nigrizia.it – stanno lavorando da fine dicembre con gli agenti del Niss, i servizi di sicurezza sudanesi. Fotografie di contractor russi a Khartoum erano state pubblicate da attivisti anti-governativi a partire dal 26 dicembre”. Secondo il Sudan Tribune, addestratori e agenti di Wagner erano già stati segnalati nei mesi scorsi al confine tra il Sudan e la Repubblica Centrafricana, un paese in cui la Russia sostiene il governo del presidente Faustin-Archange Touadera. A Khartoum dall’inizio delle proteste sono state arrestate 816 persone e ne sono morte almeno 19.

Filippine: Manila, processione del Nazareno nero, folla per le strade della capitale

Come da tradizione anche quest’anno milioni di cattolici si sono riversati ieri nelle strade di Manila, la capitale delle Filippine, per la processione del Nazareno nero. I fedeli portano a spalla per diversi chilometri il Nazareno, una statua nera di Gesù Cristo che, secondo la tradizione, sarebbe arrivata dal Messico nei primi anni del XVII secolo. Durante la processione i fedeli si arrampicano sulla piattaforma di metallo su cui viene trasportata per provare a toccare la statua che, secondo la credenza popolare, avrebbe poteri curativi. Anche quest’anno, ha fatto sapere la Croce Rossa, ci sono state decine di feriti. Le Filippine sono uno dei tre Paesi asiatici a maggioranza cristiana. Più del 90% della popolazione (103 milioni di abitanti) si dice cristiana e di questa circa l’80% è cattolica.

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