Società: mons. Manenti (Senigallia), “la responsabilità non è nemica dei diritti”

(da Senigallia) “Il benvenuto non è di circostanza ma parte dalla vostra frequentazione in questa città da lungo tempo: ciò vuol dire che qui vi sentite accolti. Il mio benvenuto, però, è anche un ringraziamento a voi come presenza di Chiesa nella realtà di tutti i giorni e, in particolare, in una dimensione personale e sociale così fondante come il lavoro”. Con queste parole monsignor Franco Manenti, vescovo di Senigallia, ha portato il proprio saluto all’apertura dei lavori del Seminario nazionale di studi e formazione promosso nella cittadina del litorale marchigiano dal Movimento Cristiano Lavoratori sul tema “Dai diritti alla responsabilità. Un nuovo futuro per il Paese”. La tre giorni si è aperta nel pomeriggio di ieri con un momento dedicato ai giovani del Movimento alla presenza di Giovanni Maddalena, professore di storia della filosofia dell’Università del Molise. Di fronte “ospiti”, provenienti da tutta Italia, introdotto dal presidente generale Mcl, Carlo Costalli, mons. Manenti ha sottolineato che “il tema scelto quest’anno è impegnativo, perché occorre coraggio a parlare dei diritti dell’uomo”. Se si ripensa, infatti, al documento della Dichiarazione universale del 1948, ha aggiunto il vescovo, “ci rendiamo conto che i diritti non sono delle concessioni da fare, ma rappresentano la dignità di chi costituisce la famiglia umana. Riconoscerli e promuoverli significa riconoscere la dignità stessa di una persona. Ciò che sta avvenendo in Italia e in Europa, tuttavia, lascia pensare che questo riconoscimento equivalga a una rivendicazione individuale che chiede di non essere ostacolata. Si stanno creando non pochi problemi e ciò che dovrebbe essere un luogo di crescita e scambio sereno, la famiglia umana appunto, da patto di alleanza si trasforma in altro. Credo che il modo in cui vengono declinati questi diritti sta creando non poche problematiche alle Nazioni”. Infine, un incoraggiamento e un augurio per il futuro ai partecipanti da parte del vescovo di Senigallia: “Proprio perché si tratta di diritti di persone che tra loro intrecciano relazioni di vita e di fiducia, essi vanno salvaguardati generando buone pratiche e ‘ponti’ intelligenti. Auspico che questo appuntamento sia una concreta occasione per mettersi in rete e riconoscere che la responsabilità non è nemica dei diritti, individuando adeguate vie di traduzione nella nostra realtà italiana: oggi, c’è davvero bisogno di laici che si appassionino a questo servizio”.

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