Perù: vescovi, appello contro la corruzione “provocata dall’abbandono di ideali cristiani”

Un forte appello a lottare contro la corruzione ai vari livelli (politico, economico, sociale, nell’amministrazione della giustizia) arriva dalla Conferenza episcopale peruviana (Cep), che ieri ha concluso la propria assemblea plenaria. Nel comunicato finale, i vescovi peruviani partono da alcuni gravi fatti che hanno riguardato la società peruviana, per ribadire che “soffriamo di una corruzione politica, giudiziaria, economica e sociale dovuta alla decomposizione etica provocata dall’abbandono di ideali cristiani, a causa della deformazione e dello spegnimento della coscienza. Perciò, invochiamo tutti gli uomini di buona volontà a fare un sincero esame di coscienza che permetta di agire in diversi ambiti della condotta rispettando la verità e la trasparenza e condannando la corruzione”. In particolare, i vescovi chiedono di raddoppiare gli sforzi “per affrontare con fermezza la corruzione che si verifica nell’amministrazione della giustizia”.

Nel messaggio, la Cep affronta anche altri temi ecclesiali e sociali di attualità. Rispetto agli abusi nella Chiesa, il messaggio cita la recente lettera del Papa al popolo di Dio e prosegue: “Accompagniamo con la nostra preghiera, penitenza e accoglienza le vittime di questi abusi e, contemporaneamente, ci uniamo con amore e fedeltà a Papa Francesco”. Sulle imminenti elezioni regionali e municipali (si voterà il 7 ottobre) si invitano i cittadini “ad avvertire la responsabilità” nell’esercizio del voto e “ad assumere con serietà, e secondo i valori cristiani, la nostra partecipazione alla vita politica”. Infine, i vescovi accennano all’arrivo dei migranti, soprattutto venezuelani, invitando a vedere nel fenomeno “un’opportunità”, prima che una minaccia, e un’occasione di reciproca ricchezza tra figli del medesimo Padre.

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