Migranti: Fict, “integrazione va migliorata ma salvaguardare il sistema virtuoso dei centri Sprar”

“Se guardiamo il sistema sotto il profilo dell’integrazione è evidente che ancora moltissimo c’è da fare. Obiettivo primario dell’accoglienza per quanto riguarda i minori e non solo, non può che essere l’integrazione, superando diverse criticità esistenti. Il sistema che riguarda la questione dell’accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo è senza dubbio migliorabile e va migliorata. Nel frattempo però non facciamo cadere nel profondo abisso quello che in Italia è una struttura funzionante, fino a prova contraria, ovvero gli Sprar”. Lo afferma oggi Luciano Squillaci, presidente della Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche), ricordando che la federazione “ha sempre operato per rispondere alle richieste di disagio. Il lavoro delle nostre strutture si basa sul principio dell’accoglienza e di un accompagnamento di integrazione adeguato, ieri, oggi e l’intenzione è di continuare anche nel prossimo futuro”. Squillaci chiede “una forte attenzione sui minori stranieri non accompagnati e soprattutto di riflettere seriamente sul sistema degli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), riconosciuto come la forma più avanzata di welfare di comunità e che risponde ad un principio di accoglienza costituzionale ed internazionale”. “Sono ‘satelliti virtuosi’ – precisa Squillaci -, per la certezza dei fondi, per le forme di supervisione sull’operato di chi gestisce il progetto, per il coinvolgimento in prima persona dei Comuni nella governance dei rifugiati o titolari di protezione internazionale che vivono sul loro territorio con la possibilità di avere un reale processo di integrazione. Un sistema che finora ha sempre funzionato! Tuteliamo le poche cose che ancora funzionano bene e che sono ben strutturate”. La Federazione lavora con i migranti da diversi anni: secondo l’ultima rilevazione dati interna nel 2017, in oltre 11 strutture dedicate (45% Centri di accoglienza straordinaria (Cas); 43% Sprar minori; 7% Sprar per adulti e il 5% Cas nuclei familiari), sono state accolte 2700 persone. Oltre 280 persone lavorano con i migranti, in particolare educatori e psicologi. La Fict chiede, tra l’altro, di “favorire la trasformazione dei Cas territoriali in Sprar”.

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