Droga: Fict, “controllo e vigilanza non bastano”. Necessario “serio investimento in progetti educativi e di prevenzione”

“Solo con il controllo e la vigilanza non si sconfiggono la droga e lo spaccio”. Lo afferma il presidente della Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche) Luciano Squillaci, secondo il quale “si sposterebbe il problema soltanto in altre piazze. Questa non può essere l’unica soluzione contro la droga. Siamo testimoni di un costante aumento di abuso di sostanze fra i nostri giovani, che a volte portano a soluzioni estreme quali anche il suicidio….”. Squillaci dice no a “sconti alle mafie e ai mercanti di morte”, ma invita a “restituire valori e riferimenti educativi ai nostri ragazzi. L’Italia ha smesso di investire sui percorsi educativi da quando è stato smantellato il fondo nazionale per la lotta alla droga”. “Continuando così – avverte -, rischiamo di perdere questa battaglia. La stessa parola ‘educazione’ sembra essere démodé, caduta in disuso, buttando al vento anni di ricerche, sperimentazioni, esperienze reali sui territori e con le scuole di noi operatori che lavoriamo da oltre 30 anni con gli studenti”. La Fict chiede da tempo alle istituzioni un confronto sostanziale su livelli educativi e di prevenzione, “un settore dimenticato che ha subìto nel tempo una drastica riduzione di risorse”. “Spendere soldi soltanto in impianti di videosorveglianza” è solo un altro intervento “spot” che “combatte il problema in modo provvisorio per lenire un fenomeno”. “Noi ci dobbiamo prendere cura dei nostri giovani, investendo sul loro benessere, fatto di contenuti e di valori sostanziali e di progetti seri, dove la Comunità abiti il proprio territorio, non solo presidiandolo”, conclude il presidente Fict.

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