Discernimento: Gavrilyuk (Univ. St.Thomas), “tanto importante per comprendere il proprio stato interiore quanto nell’elezione di politici”

(da Bose) – “Il discernimento è tanto importante per comprendere il proprio stato interiore e il proprio carattere e giudicarlo quanto lo è nel selezionare i futuri colleghi dell’università, così come è di vitale importanza nell’elezione dei politici o nella scelta di una politica economica o sociale”. Lo ha affermato questa mattina Paul Gavrilyuk, docente alla University of St. Thomas in Minnesota, intervenendo al Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa dal titolo “Discernimento e vita cristiana” in corso al monastero di Bose. Parlando di “San Giovanni Climaco sul discernimento e la percezione spirituale”, Gavrilyuk ha ricordato che “la comprensione della volontà di Dio è la funzione primaria del discernimento. Tutto il resto è secondario”.
Su “I sensi spirituali nella tradizione siriaca” si è invece soffermato Sebastian Brock, dell’Università di Oxford, confrontando “sensi interiori” e “sensi esteriori”, “discernimento naturale” (conoscenza innata di distinguere tra il bene e il male) e “discernimento spirituale” (conoscenza generata dalla fede). “Così come la ‘conoscenza naturale’ si sviluppa grazie ai sensi, la conoscenza spirituale – ha commentato – si sviluppa grazie ai sensi interiori, spirituali, alle potenze dell’intelletto”. Secondo i padri siriaci, “il discernimento è come la ‘madre’ che fa nascere i sensi interiori, spirituali”. Brock ha concluso notando che “essenziale per l’intero cammino spirituale è avere il giusto obiettivo cui aspirare. Per sant’Efrem e sant’Isacco, così come per altri padri siriaci, quest’obiettivo è l’amore di Dio, che non consiste in nient’altro se non in una reciproca risposta all’amore di Dio per l’umanità”.
L’ultimo intervento della mattinata, su “Il discernimento in san Giovanni Cassiano e la tradizione ascetica occidentale nel V e VI secolo”, è stato proposto da Alexej Fokin, ricercatore presso l’Istituto di filosofia dell’Accademia delle scienze russa. “Il discernimento spirituale per san Cassiano – ha spiegato – è da un lato una capacità umana che si acquisisce o un’abilità che si può ottenere attraverso un ragionamento sano; d’altro canto è un dono divino che Dio concede all’uomo man mano che progredisce spiritualmente nella perfezione”. Si tratta dunque anche di “un dono della grazia divina, a cui bisogna sempre aspirare”. Rispetto ai “criteri di valutazione”, questi per un verso “sono contenuti nella stessa anima umana” con la “sua capacità di base di distinguere tra bene e male”. “Questo – ha notato – è vicino al concetto di coscienza”. Inoltre “tutti i nostri pensieri dobbiamo confrontarli con la vita e gli insegnamenti di profeti e apostoli, come nelle Sacre Scritture. Solo dopo possiamo accogliere questi pensieri come utili e pertinenti o respingerli come nocivi”.

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