Sicurezza: Viminale, in calo le intimidazioni verso gli amministratori locali. 309 episodi a metà anno rispetto ai 342 dei primi 6 mesi del 2017

Nella prima metà del 2018 sono calati gli episodi di intimidazione verso gli amministratori locali italiani. Dall’esame dei dati relativi al I semestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2017, emerge infatti una flessione del fenomeno degli atti intimidatori nei confronti di amministratori locali su base nazionale con 309 episodi rispetto ai 342 (-9,6%). I dati sono stati forniti in occasione della riunione di insediamento dell’Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali presieduta al Viminale dal ministro degli Interni, Matteo Salvini. L’obiettivo, secondo il ministro, è di arrivare ad un’ulteriore diminuzione nei prossimi mesi. Alla conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione era presente anche il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio De Caro, che pur sottolineando come i dati sulle intimidazioni siano in calo, tuttavia, ha evidenziato che non si possono sapere quanti amministratori non stiano reagendo o denunciando. Il presidente dell’Upi, Achille Variati, ha invece sottolineato che occorre lavorare per combattere la solitudine dei sindaci, attivando un dialogo con gli amministratori e alimentando una cultura della legalità.
Dai dati diffusi dal Viminale, le prime 10 Regioni maggiormente colpite dal fenomeno nel I semestre 2018 sono state Sardegna (44 episodi, 41 nel 2017), Puglia (37, 38), Lombardia (36, 49), Sicilia (33, 34), Calabria (25, 44), Campania (18, 33), Piemonte (17, 7), Veneto (15, 24), Toscana (14, 4) e Lazio (13, 17).

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