Crollo ponte Morandi: Toti (governatore Liguria), “il nuovo progetto sarà quello di Renzo Piano”

“Ci stiamo muovendo per ricostruire – spiega Giovanni Toti – entro il 2019 serve un nuovo ponte”. Intervistato sull’ultimo numero di “Famiglia Cristiana”, il governatore della Liguria sottolinea che “la vera emergenza finirà solo alla ricostruzione del ponte, non un minuto prima” e che il progetto sarà quello regalato alla città di Genova da Renzo Piano. “È un bellissimo ponte – commenta -, anche se non è ancora un progetto completo, mancano le specifiche tecniche degli ingegneri. Ma il progetto di fondo sarà quello. Ci tengo a sottolineare che Piano lavorerà per la sua città a titolo totalmente gratuito. Quando mi ha chiamato per sottopormi il progetto mi ha spiegato che quel ponte da giovane lo aveva percorso tante volte, che la sua Genova doveva risorgere e che il nuovo ponte sarebbe divenuto il simbolo della resurrezione, rispecchiando il carattere dei genovesi, essenziale, asciutto, senza troppi fronzoli”. Per partire con la ricostruzione Genova attende una legge speciale. “L’ordinanza della Protezione civile ci permette interventi molto rapidi – chiarisce il governatore della Liguria, nominato commissario per l’emergenza dopo il crollo del Ponte Morandi – ma per passare alla fase della ricostruzione vera e propria abbiamo bisogno di deroghe che ci permettano di non tirarla troppo lunga con gare e appalti”. E si attende anche che venga fatta chiarezza sulle responsabilità del crollo. “Capisco la sete di giustizia – afferma Toti – ma la giustizia va esercitata con i giusti tempi. Ho piena fiducia nella procura di Genova. So che se ci saranno responsabilità queste saranno severamente punite. Tutte le istituzioni devono fare la propria parte, mettendo da parte le polemiche politiche. La città ha già sofferto molto e non è giusto unire a questa sofferenza una prolungata agonia”.

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