Brasile: mons. Ferrería (vescovi) su incendio museo di Rio de Janeiro, “tragedia che rivela abbandono patrimonio pubblico e mancanza di politiche”

“Come vescovi appartenenti alla Commissione pastorale per la cultura e l’educazione della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) ci sentiamo profondamente colpiti, perché parte della nostra memoria, inclusa quella della Chiesa, viene distrutta, ostacolando seriamente la ricerca antropologica e l’identità nazionale”. Il vescovo di Campos (Stato di Rio de Janeiro), dom Roberto Ferrería Paz, commenta in questo modo, sul sito della Cnbb, il terribile incendio che domenica scorsa ha distrutto il Museo nazionale di Rio de Janeiro, che proprio quest’anno festeggiava i duecento anni di vita e conservava venti milioni di reperti dell’epoca imperiale brasiliana.
Secondo il vescovo “questa vera tragedia rivela l’abbandono del patrimonio pubblico e la mancanza di politiche di conservazione dei beni culturali, un patrimonio dell’intera umanità di valore inestimabile”.
Per dom Ferrería, in quest’anno caratterizzato da elezioni non si devono dimenticare le politiche culturali e nella scelta dei candidati si deve tenere conto di persone che si prendano cura del bene comune e proteggano ciò che appartiene al popolo brasiliano: “Questo incidente rivela la necessità di progetti culturali globali, che non solo preservino l’eredità e la memoria, ma aumentino la consapevolezza tra la popolazione e promuovano un’educazione che conduca all’apprezzamento e alla riflessione su quanto sia importante difendere il patrimonio storico e culturale come un diritto intergenerazionale, per la crescita di tutte le persone “.
Poiché il Museo nazionale è un’istituzione federale, tocca alla Polizia federale indagare sull’accaduto e accertare la natura dell’incendio.

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